Microsoft, i risultati dell’ambizioso piano green dell’azienda

La missione a favore dell'ambiente di Microsoft non si limita a ridurre gli impatti ambientali, ma punta a catturare le tonnellate di anidride carbonica presenti nell'atmosfera

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Ad un anno dall’annuncio da parte di Microsoft del piano in grado di rendere l’impresa “carbon negative”, ecco i primi risultati presentati all’interno del Sustainability Report dell’azienda.

La sfida della società moderna per il presente e soprattutto per il futuro consiste nel cercare di rendere il più possibile compatibile lo sviluppo economico con la tutela dell’ambiente. Parliamo, insomma, di sviluppo sostenibile.

A tal proposito, un anno fa, Microsoft ha annunciato e confermato il suo impegno in favore dall’ambiente. La missione green dell’azienda non si limita a ridurre gli impatti ambientali, ma punta a catturare le tonnellate di anidride carbonica presenti nell’atmosfera da secoli.

Secondo l’azienda non è sufficiente ridurre le emissioni di CO2, ma è necessario catturare le duemila miliardi di tonnellate di anidride carbonica presenti nell’atmosfera, che sono state prodotte dal periodo della rivoluzione industriale sino ad oggi.

Microsoft, già considerata dal 2012 “carbon neutral” (dato che compensa le emissioni inquinanti con pagamenti per incentivarne la rimozione dall’atmosfera), punta ad ottenere una fornitura di energia rinnovabile al 100% entro il 2025 e a diventare, entro il 2030, “carbon negative” (rimuovendo più carbonio rispetto alle sue emissioni).

Infine, entro il 2050, l’obiettivo è quello di assorbire tutta l’anidride carbonica emessa dall’anno di fondazione, ossia dal 1975. In questo modo, azzerando la propria impronta di carbonio, l’azienda si potrebbe considerare come mai esistita dal punto di vista ambientale.

I primi risultati di Microsoft: ecco i dati del Sustainability Report

Un anno dopo l’annuncio di Microsoft, sono stati presentati all’interno del Sustainability Report, i primi risultati del piano dell’azienda. Il piano si concentra prevalentemente su 4 aree: carbonio, acqua, rifiuti, ed ecosistemi.

Come già anticipato in precedenza uno dei principali obiettivi dell’azienda è quello di diventare, entro il 2030, carbon negative. All’interno del Sustainability Report si specifica che, per poter raggiungere tale risultato, sarà necessario ridurre le emissioni dirette ed indirette delle attività aziendali, favorendo l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, che renderebbero minimi gli impatti ambientali dei veicoli elettrici rispetto a quelli imputabili ai veicoli tradizionali. A tal proposito i primi interventi hanno garantito un calo delle emissioni pari al 6%. Inoltre, Microsoft ha investito in tecnologie in grado di rimuovere, entro l’estate, circa 1 milione di tonnellate di anidride carbonica dall’atmosfera.

Per il secondo punto Microsoft ha annunciato di aver avviato lavori insieme alle ONG (organizzazioni non governative) al fine di garantire accesso all’acqua potabile a più di 1,5 milioni di persone. Inoltre, l’azienda mira a diventare, entro il 2030, “water positive”. Ciò significa che Microsoft reintegrerà una quantità di acqua maggiore rispetto alla quantità consumata.

L’obiettivo dell’azienda è anche quello di ridurre e minimizzare i rifiuti prodotti dalle attività aziendali. Nel 2020, infatti, Microsoft ha registrato una riduzione di 60000 tonnellate di rifiuti solidi che sarebbero stati destinati altrimenti a discariche ed inceneritori.

Infine, per quanto riguarda il punto relativo agli ecosistemi, entro il 2025, l’obiettivo è quello di ripristinare più terra rispetto a quella effettivamente utilizzata dalle attività aziendali, tutelando gli ecosistemi a rischio. Inoltre, con la raccolta di 10 petabytes di dati sull’ambiente, grazie al Planetary Computer, sarà possibile supportare iniziative in grado di tutelare gli ecosistemi e la biodiversità.

Il Sustainability Report dimostra l’impegno di Microsoft in favore dell’ambiente. Un impegno concreto e reale evidenziato dagli investimenti dell’azienda e dai primi risultati che sono stati ottenuti.

Il piano di Microsoft, tuttavia, non può essere un caso isolato. La speranza, infatti, è che, tali iniziative, possano ispirare altre imprese ed organizzazioni ad intraprendere un percorso in grado di tutelare l’ambiente, la salute umana ed il futuro del nostro pianeta.

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