Vivere Zero Waste: consigli per una vita senza rifiuti

Riciclare i propri rifiuti è sicuramente un grande passo avanti per la salvaguarda dell’ambiente. Tuttavia, fonti indipendenti mostrano che il riciclo da solo non basta per garantire una seconda vita a materiali costosi da un punto di vista energetico. In questo articolo vengono dispensati alcuni consigli su come diminuire la produzione di rifiuti con 5 semplici azioni quotidiane favorendo in questo modo anche un risparmio economico.

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© Serena Gallanti

“Non dimenticarti di buttare la spazzatura!”. Questa frase così intrisa di quotidiano merita una riflessione più approfondita. Quanti di noi sono colti da sentimenti di desolazione aprendo la pattumiera condominiale e notando che il caro vicino fa ancora ampio uso di bicchieri di plastica senza differenziarli o che, peggio, non separa né vetro, né carta, né plastica per -cito- mancanza di tempo? Togliendo la vista disdicevole di certe immondizie condominiali, il problema dei rifiuti è reale e merita di essere risolto il prima possibile. A volte riciclare non è sufficiente: lo dice Zero Waste Europe le cui cifre mostrano chiaramente che malgrado tutte le nostre buone intenzioni soltanto una piccola parte dei rifiuti è davvero riciclata.

Com’è possibile ridurre il più possibile la produzione di rifiuti nella quotidianità? 

1 – “Rifiutare”: Questa regola ci viene insegnata direttamente da Bea Johnson pioniera dello stile di vita Rifiuti Zero e madre minimalista di famiglia. Rifiutare si applica a tutto ciò di cui non avete davvero bisogno, ma che prendete ugualmente perché gratis, dalla busta di plastica a quel gadget della sagra del fungo prataiolo. Parlando della busta di plastica, ormai delle simpatiche Tote Bags sono disponibili un po’ dappertutto e portarle con voi vi permetterà di non ritrovarvi con cassetti straripanti di sacchetti di dimensioni e materiali vari. 

2 – Comprare qualcosa usando il proprio contenitore. E’ importante anche considerare che in Italia i due decreti-legge 111 del 14 ottobre 2019 e 141 del 12 Dicembre 2019, Articolo 7 autorizzano i consumatori ad usare i propri contenitori previa richiesta all’esercente. Si tratta di un’azione facile il cui effetto si vede immediatamente! I livelli possono essere diversi. Livello base: comprare il pane o la frutta nel proprio sacchetto. Livello intermedio: comprare salumi e formaggi, carne e pesce utilizzando il proprio contenitore. Livello intermedio/avanzato: cercare un negozio specifico per gli sfusi. La lista di negozi di questo tipo in Italia può essere trovata qui: SFUSITALIA

3 – Fare una lista della spesa e un planning settimanale dei pasti. Ovviamente questa regola è flessibile in funzione dello stile di vita di ciascuno, ma se decidete di applicarla i riscontri saranno praticamente immediati. Ovviamente questa alternativa può essere assolutamente graduale e modulabile tramite il ricorso al congelatore. Consiglio di cucinare grandi quantità di legumi e congelarle in barattoli per fronteggiare voglie di hummous dell’ultimo minuto o semplicemente un pranzo al volo in ufficio.

4 – Portare un contenitore per i resti al ristorante: questa sembra davvero un’alternativa da persone oculate, eppure si tratta di un’azione super efficace contro gli sprechi!

5 – Essere indulgenti se proprio per una settimana non ce l’avete fatta e la spazzatura si è riempita rapidamente. Prendo in prestito una frase di Zero Waste Paris, un’associazione molto efficace nelle azioni per ridurre la produzione di rifiuti: Non serve che pochi seguano perfettamente lo stile di vita Zero Waste, ma è molto più importante che tanti lo facciano in maniera imperfetta!

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