In orbita il nuovo satellite che misura il livello degli oceani del pianeta

È Sentinel 6 del programma europeo Copernicus e Nasa. Monitorerà anche l'altezza delle onde e la velocità del vento per comprendere i cambiamenti climatici

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È in orbita il nuovo satellite che monitorerà l’altezza degli oceani e il loro mutamento in relazione ai cambiamenti climatici. Si tratta del satellite Sentinel 6 del programma europeo Copernicus e della Nasa. Tante le attese dalla missione che misurerà con una precisione senza precedenti il livello del mare, che è in cima alla lista delle principali preoccupazioni legate al climate change.

La missione, lanciata con razzo Falcon 9 di SpaceX dalla base dell’aeronautica di Vandenberg, in California, è una collaborazione tra Agenzia Spaziale Europea (Esa), Commissione Europea (che gestiscono il programma Copernicus), EumetSat che gestisce la rete europea dei satelliti meteorologici, Nasa, Agenzia americana per l’atmosfera e gli oceani (Noaa), con il sostegno dell’agenzia spaziale francese Cnes.

Chiamato Michael Freilich in onore dell’ex-Direttore di Scienze della Terra della Nasa che ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo dell’oceanografia spaziale, il satellite è munito di un radar estremamente preciso che misurerà l’altezza degli oceani. Monitorerà anche l’altezza delle onde e la velocità del vento, per comprendere i cambiamenti dovuti al riscaldamento climatico.

L’oceano gioca un ruolo cruciale nella regolazione del clima terrestre. I livelli in eccesso di CO2 assorbiti stanno causando l’acidificazione delle acque, un aumento significativo della temperatura del mare, una diminuzione dell’estensione del ghiaccio marino e l’innalzamento del livello del mare.

L’innalzamento del livello del mare, in particolare, mette in pericolo milioni di persone che nel mondo vivono nelle zone costiere. Secondo il rapporto annuale Ocean State del Servizio di monitoraggio dell’ambiente marino di Copernicus, “Negli ultimi 25 anni, il livello globale del mare ha visto un aumento di circa 3,3 ± 0,4 mm / anno. Ciò equivale a un aumento globale totale di circa 8 cm. Circa 30 La% di questo aumento può essere attribuita all’espansione termica degli oceani, il restante 70% è in gran parte dovuto allo scioglimento del ghiaccio terrestre, dove il ghiaccio terrestre include i ghiacciai e le calotte glaciali dell’Antartide e della Groenlandia”.

Misurazioni accurate e affidabili dell’altezza del livello del mare sono quindi essenziali per comprendere come sta cambiando l’oceano, per la scienza del clima, la definizione delle politiche e per la protezione delle popolazioni a rischio.

I dati di Sentinel-6 Michael Freilich andranno anche a vantaggio del Copernicus Climate Change Service (C3S), gestito dall’ECMWF per conto della Commissione europea, e della scienza del clima in generale. Le misurazioni della topografia della superficie oceanica sono essenziali per comprendere come l’oceano immagazzina e ridistribuisce il calore, l’acqua e il carbonio nel sistema climatico. Migliorare la nostra conoscenza e comprensione del ruolo degli oceani nel cambiamento climatico sarà fondamentale nel contesto dell’Accordo di Parigi del 2015.

La missione comprende due satelliti identici, Sentinel-6 e Sentinel-6B. Quest’ultimo sarà lanciato nel 2025 per garantire la continuità delle misure, almeno fino al 2030. Negli ultimi tre decenni, le missioni franco-statunitensi Topex-Poseidon e Jason, in combinazione con i satelliti europei Ers, Envisat, CryoSat e Sentinel-3, hanno mostrato come il livello degli oceani sia aumentato di circa 3,2 millimetri in media all’anno e che negli ultimi anni il tasso è aumentato, arrivando a 4,8 millimetri all’anno.

Da Sentinel-6 si prevedono misure che potranno aiutare a definire ancora meglio livello e velocità di innalzamento degli oceani. “Questo è un parametro estremamente importante per il monitoraggio del clima – ha rilevato Josef Aschbacher, direttore dell’osservazione della Terra dell’Esa – sappiamo che il livello del mare sta aumentando, ma la grande domanda è quanto velocemente”.

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