Squilibrio ecologico-economico nella gestione dei pascoli

Uno studio pubblicato sulla rivista internazionale Land Degradation and Development (Wiley), condotto dai ricercatori del gruppo LCD&D (Land Cover Dynamics and Degradation) del CNR-IMAA unitamente ad alcuni ricercatori delle Università della Basilicata e di Macerata, investiga le conseguenze che sistemi differenti di gestione dei pascoli hanno avuto sullo stato attuale dei paesaggi agro-pastorali in un contesto appenninico (Castelsaraceno, Sud Italia).

318
© Gianni Quaranta

Lo spopolamento e la marginalizzazione economica delle zone rurali dell’Europa meridionale hanno determinato un progressivo fenomeno di abbandono delle aree agricole. Le aree a più alto rischio di abbandono sono quelle caratterizzate da una gestione estensiva del pascolamento che è fortemente dipendente dalla presenza e consistenza economica di incentivi e sussidi dedicati alla promozione di usi del suolo più sostenibili.

Nel Sud dell’Europa il sottopascolamento è la causa principale dei fenomeni di land degradation (intesa come perdita di produttività biologica ed economica degli ecosistemi) delle aree adibite a pascolo (diffusione di specie legnose, aumento di necromassa, semplificazione floristica, ecc.). In tali regioni preservare la resilienza dei pascoli, attraverso una gestione appropriata, significa acquisire conoscenze più dettagliate sugli impatti che le diverse pratiche di pascolamento adottate hanno imposto ai sistemi ecologici e comprendere i meccanismi socio-ambientali che presiedono alla scelta di quelle pratiche.

In questo lavoro sono state analizzate le conseguenze di differenti regimi di gestione del pascolamento sullo stato dei sistemi agropastorali attualmente presenti nel comune montano di Castelsaraceno (Appennino meridionale, Basilicata, Italia). L’analisi multiscala condotta si è avvalsa di diversi tipi di dati (remoti, in situ, economici, sociali) e di tecniche statistiche per individuare all’interno di 5 sub-aree omogenee (Figura 1) tre principali traiettorie di uso del suolo che hanno caratterizzato l’area investigata con esiti differenti in termini di fenomeni di land degradation indotti: a) aree completamente abbandonate; b) aree con una diminuzione dell’intensità del pascolamento dove le pratiche di gestione sono rimaste inalterate nel tempo; c) aree con una diminuzione dell’intensità di pascolamento caratterizzate da cambiamenti significativi nelle pratiche di gestione.

I risultati dello studio dimostrano come, in talune circostanze, la mutua interazione di fattori regionali e locali può determinare uno squilibrio ecologico-economico che né risponde alle esigenze del mercato produttivo e né favorisce la conservazione dei servizi ecosistemici. Il lavoro propone alcune raccomandazioni in termini di pratiche da adottare per favorire lo sviluppo sostenibile di zone rurali, montane e marginali del bacino mediterraneo sulla base dei risultati ottenuti per l’area investigata.

© Quaranta, G., Salvia, R., Salvati, L., De Paola, V., Coluzzi, R., Imbrenda, V., & Simoniello, T. Evoluzione delle sub-aree presenti nel territorio di Castelsaraceno (Basilicata, Italia) aventi differenti caratteristiche ambientali e differenti traiettorie di gestione del pascolamento: a) ortofoto con i toponimi delle 5 sub-aree, b) valor medio della densità di copertura della vegetazione (D) per ciascuna sub-area pascolata, c) e i corrispondenti pattern spaziali nella serie temporale investigata (1975-2016) attraverso i dati satellitari della missione Landsat.

In questa direzione futuri sforzi di ricerca dovrebbero concentrarsi sulla comparazione fra analoghi sistemi di aziende zootecniche operanti in contesti montano-rurali simili a quello del presente lavoro e distribuiti all’interno dei diversi Paesi mediterranei. In tal modo si potrebbero individuare soluzioni ottimali di gestione che possano coniugare uno sfruttamento sostenibile delle risorse pascolive con performance aziendali soddisfacenti in grado di ispirare future politiche sia a livello nazionale che europeo.

Per maggiori informazioni: Quaranta, G., Salvia, R., Salvati, L., De Paola, V., Coluzzi, R., Imbrenda, V., & Simoniello, T. Long-term impacts of grazing management on land degradation in a rural community of Southern Italy: Depopulation matters, Land Degrad Dev, 2020, 1-16 – https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/ldr.3583

Iscriviti alla newsletter