Capsule di caffè, ecco perché danneggiano l’ambiente

Ne esistono di tutti i colori e di tutti gli aromi, sono trendy e costose, ma soprattutto dannose per l’ambiente. Sono le capsule del caffè, che sono diventate un vero problema per la difficoltà di smaltirle. Inquinano troppo, tanto che ad Amburgo sono state vietate in tutti gli uffici amministrativi. In Italia, invece, va molto di moda l’idea di poter preparare il caffè agli amici velocemente e con un po’ di schiuma, come al bar, senza sporcarsi le mani e senza avere a che fare con i fondi da buttare. Eppure, i fondi di caffè possono essere utilizzati in tanti modi, le capsule sono praticamente impossibili da riciclare.

I numeri sono sproporzionati, e non solo per l’elevato costo del prodotto che incide in maniera sensibile sul portafoglio. A pagarne il prezzo è anche l’ambiente. Basti pensare che ogni capsula contiene dai 5 ai 7 grammi di caffè e rilascia nell’ambiente ben 3 grammi di packaging a base di alluminio e/o plastica. E attenzione a non lasciarsi ingannare dalla dicitura “riciclabile” incisa sulle confezioni, perché solo una percentuale minima viene effettivamente riciclata mentre la quasi totalità finisce tra i rifiuti indifferenziati, visto che le capsule sono fuse al caffè e quindi irriciclabili.

E come se non bastasse, le capsule di caffè hanno un elevato impatto ambientale anche in fase di produzione. Quelle di alluminio contribuiscono in maniera sensibile alla deforestazione delle zone tropicali, in particolare del Brasile, dove le foreste vengono rase al suolo per ottenere miniere di bauxite, il minerale da cui viene ricavata l’allumina, e con cui viene fatto l’alluminio delle capsule. Quelle in plastica? Come tutti i prodotti monouso, sono destinate a finire nei nostri mari e oceani, inquinando e distruggendo la flora e la fauna marina.

In ultimo, la macchina del caffè è composta da plastica, metallo, parti elettroniche e altri materiali difficilmente scomponibili ed è quindi destinata a finire tra i rifiuti impossibili da riciclare, con buona pace dell’ambiente, a differenza della vecchia moka che è composta di un unico materiale (eccetto il manico rimovibile in plastica) e può essere tranquillamente riciclata.