Aerei ibridi, in arrivo una rivoluzione nella mobilità sostenibile?

Gli aerei sono il mezzo di trasporto più inquinante per questo si sta pensando ad alternative per ridurre le emissioni di CO2. L'ibrido è la strada da percorrere

Gli aerei ibridi sono la nuova frontiera della mobilità sostenibile. È sempre più urgente, infatti, trovare delle alternative per il trasporto veloce che riducano le emissioni di CO2 anche perché, secondo le stime, il traffico passeggeri sta aumentando a un ritmo vertiginoso. Nel 2018 si è registrata un’impennata del 6% sull’anno precedente. Le previsioni globali a medio termine di ACI rivelano che la crescita della domanda di servizi aerei tra il 2018 e il 2023 crescerà di quasi il 30%.

Una buona notizia per le compagnie aeree ma non per l’ambiente. Gli aerei sono il mezzo di trasporto più inquinante. Volare produce 285 grammi di CO2 per ogni passeggero (una media di 88 persone a volo) per ogni chilometro percorso. Un’auto ne produce 42 per passeggero per chilometro. Circa 8 tonnellate su 10 di questa CO2 emessa riguarda tratte lunghe, oltre i 1500 km.

Secondo dati diffusi dall’Air Transport Action Group, consorzio di esperti del settore dell’aviazione che si occupa di questioni relative allo sviluppo sostenibile, il settore sarebbe responsabile del 2% circa delle emissioni di CO2 prodotte dall’attività umana a livello mondiale (il 3% di quelle Europee).

L’impatto delle emissioni aumenta con l’altitudine; inoltre, le formazioni nuvolose generate dalle scie degli aerei intrappolano le radiazioni nell’atmosfera. Considerando questi elementi, l’impatto dell’industria aereonautica sul cambiamento climatico è più elevato.

Al momento le compagnie aeree non sono soggette a regolamentazioni sulle emissioni di CO2, ma il settore già da diversi anni si è impegnato volontariamente a raggiungere degli obiettivi di riduzione. Ad esempio, la International Air Transport Authority (IATA) punta a un taglio delle emissioni del 50% entro il 2050 rispetto ai livelli del 2005.

Due le aree principali di investimento: migliorare l’efficienza dei motori e utilizzare materiali più leggeri. Per la prima si sta puntando molto sull’ibridizzazione, processo che attualmente coinvolge aerei di piccole dimensioni o che volano a brevi distanze. A incoraggiare lo sviluppo di motori ibridi sono i progressi significativi ottenuti negli ultimi anni nel settore automobilistico, che fanno ben sperare anche per il trasporto aereo. Tuttavia, al momento la propulsione elettrica non rappresenta ancora un’alternativa valida, benché abbia un elevato potenziale se si guarda al lungo termine.

Per ora, la riduzione delle emissioni passa attraverso il miglioramento delle tecnologie esistenti. Innanzitutto, si punta ad alleggerire i materiali con cui sono costruiti gli aeromobili, anche attraverso l’utilizzo di materiali stampati in 3D e di leghe metalliche più leggere come alluminio-litio. Un’altra alternativa è rappresentata dai carburanti biologici liquidi a impatto zero, basati sull’olio vegetale o sintetizzati chimicamente, che potrebbero portare risparmi fino al 70-90%, oppure carburanti a base di idrogeno.

La strada da percorrere per ridurre le emissioni inquinanti degli aerei è ancora lunga e incerta ma c’è la ferma volontà di perseguire questo obiettivo e rendere il settore aeronautico ecosostenibile e meno dannoso per l’ambiente.