Cambiamento climatico, è made in Italy la missione FORUM per l’osservazione della Terra

Approvata dall’Agenzia Spaziale Europea, la missione satellitare misurerà la radiazione emessa nel lontano infrarosso dal nostro pianeta, permettendo di comprendere i meccanismi che regolano i cambiamenti climatici

La missione satellitare FORUM (Far-Infrared Outgoing Radiation Understanding and Monitoring) è stata selezionata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per essere la prossima Earth Explorer Mission. La missione è frutto di una collaborazione internazionale a forte presenza italiana che include il CNR, l’Università degli Studi della Basilicata e l’Università di Bologna, ed è supportata dall’Agenzia Spaziale Italiana.

Obiettivo della missione sarà misurare le onde elettromagnetiche emesse dal nostro pianeta verso lo spazio nel lontano infrarosso (far-infrared, tra i 15 e 100 micrometri di lunghezza d’onda) e mai osservate in precedenza da satellite, nonostante questo intervallo spettrale contenga circa il 50% dell’energia termica in uscita dalla Terra. Queste osservazioni consentiranno di migliorare la nostra conoscenza di alcuni dei protagonisti principali del bilancio energetico terrestre, tra cui il vapor acqueo, le nubi di ghiaccio e le superfici polari, e di studiare come questi interagiscono fra loro amplificando o diminuendo il cambiamento climatico.

“L’idea del gruppo di ricercatori italiani è studiare in dettaglio quali sono i processi che determinano la temperatura della superficie terrestre e, quindi, capire meglio i meccanismi che regolano i cambiamenti climatici – dichiara il presidente del Cnr, Massimo Inguscio – Lo strumento al centro della missione prevede la misura dello spettro della radiazione elettromagnetica emessa dalla Terra nell’intervallo di lunghezze d’onda del lontano infrarosso, comprese tra 15 e 100 micrometri, mai osservato in precedenza da satellite nonostante contenga circa il 50% dell’energia termica dispersa dal nostro pianeta verso lo spazio”.

Gli studi preparatori – guidati dal Mission Advisory Group nominato da Esa, di cui con Palchetti fanno parte Bianca Maria Dinelli di Cnr-Isac e Marco Ridolfi dell’Università di Bologna – grazie al più ampio intervallo di lunghezze d’onda osservato e alla capacità di misurare l’intensità della radiazione fornita da questa nuova osservazione con altissima accuratezza, confermano che la missione FORUM consentirà di migliorare la conoscenza dei componenti fondamentali del bilancio energetico terrestre, quali il vapore acqueo, le nubi e le superfici ghiacciate, e di studiare come essi reagiscano ai cambiamenti climatici, amplificando o diminuendo l’effetto serra.

Queste componenti del sistema climatico hanno una forte impronta nella radiazione termica emessa nel lontano infrarosso e quindi una misura diretta e sistematica su scala globale di questa regione dello spettro elettromagnetico, mai realizzata in precedenza, consentirà di ottimizzare i modelli climatici riducendo le incertezze attualmente presenti. Sarà come vedere la Terra con nuovi occhi sensibili ad una componente di “colore”, mai osservata prima, che contiene molti più dettagli relativi al funzionamento dei principali processi climatici, contribuendo in tal modo anche al miglioramento della modellistica meteorologica applicativa.

I delegati nazionali hanno approvato la missione per la fase di implementazione al lancio previsto per il 2026.