Lego dice addio alla plastica: arrivano sacchetti di carta e mattoni ecologici

Lego sostituirà le buste nei negozi di tutto il mondo e userà bioplastiche di origine naturale per fabbricare i suoi mattoncini da costruzione

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La sostenibilità è la nuova sfida della Lego, marchio leader nell’industria dei giocattoli. Proprio oggi l’azienda danese ha annunciato che eliminerà i sacchetti di plastica nei suoi negozi entro il 2020. L’iniziativa fa parte dell’ambizioso progetto del Gruppo Lego di utilizzare per il packaging esclusivamente materiali sostenibili al 100% entro il 2025. Il primo passo sarà compiuto proprio sostituendo le buste di plastica con sacchetti di carta negli oltre 500 store sparsi in tutto il mondo.

I nuovi sacchetti di carta saranno introdotti nei negozi una volta esauriti gli stock esistenti di buste di plastica per garantire che non vengano generati rifiuti inutili. I sacchetti di carta sono realizzati con carta certificata Forest Stewardship Council® (FSC) al 100% e sono completamente riciclabili.

Per raggiungere la piena sostenibilità dei suoi imballaggi, la Lego si concentra su materiali che siano innanzitutto riciclabili: il 100% di scatole, sacchetti e imballaggi speciali Lego sarà realizzato con materiali rinnovabili, riciclati o di provenienza sostenibile. Inoltre, sarà importante che anche i consumatori possano riutilizzare o riciclare i materiali di imballaggio. Infine, si cercherà un equilibrio tra le qualità estetiche del packaging e il rispetto per l’ambiente.

“Il Gruppo Lego si impegna per avere un impatto positivo sulla società e sul pianeta, che i nostri figli erediteranno, ed è questo focus sulle generazioni future che guida il nostro lavoro – si legge sul sito – Riteniamo di avere la responsabilità di ridurre al minimo l’impatto ambientale delle nostre operazioni e abbiamo fissato un obiettivo ambizioso: utilizzare solo materiali sostenibili negli imballaggi entro il 2025 e nei nostri mattoncini entro il 2030”.

Dopo quasi sessant’anni di attività, nel corso dei quali la storica azienda ha utilizzato unicamente un tipo di plastica a base di petrolio, nota come ABS (acrilonitrile-butadiene-stirene), Lego sta cercando di mettere a punto procedimenti innovativi a basso impatto ambientale per sostituire l’ABS con le bioplastiche. Negli ultimi anni si è provato a costruire mattoncini con il grano, ma si sono rivelati refrattari all’assorbimento del colore, o in mais, ma erano troppo morbidi. Fragilità o difficoltà ad incastrarsi sono le caratteristiche di quelli ottenuti da altre materie prime “bio”.

La sfida della Lego, quindi, è quella di trovare un materiale ecologico che garantisce solidità e robustezza ai mattoncini, assicurandone il perfetto funzionamento e la giusta durata.

Il compromesso giusto sembra essere la canapa, una pianta che cresce molto rapidamente con un consumo di acqua ridotto, occupa meno spazio rispetto alle colture tradizionali, è biodegradabile, non è tossica e non richiede l’utilizzo di pesticidi. Altro punto di forza della bioplastica derivante dalla canapa è la sua resistenza. Inoltre, durante la crescita, la canapa svolge un’azione di fitorisanamento: può rimuovere dal suolo tossine e contaminanti, quali metalli, solventi e idrocarburi poliaromatici, creando terreni più sani e più fertili.

Entro pochi anni, quindi, è probabile che sugli scaffali dei negozi troveremo mattoncini Lego realizzati in canapa. Un toccasana per l’ambiente e per i nostri bambini, che potranno costruire case e città plastic-free.

Foto dal sito lego.com