Coronavirus, #iorestoacasa ma non senza natura: le escursioni online

Per chi ama la natura restare in casa significa soprattutto non poter cibarsi della bellezza dei nostri paesaggi naturali, dell’odore umido e selvaggio dei boschi, della sensazione ruvida e primordiale della mano su un albero

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Perdersi nella natura per molti di noi sarà uno dei primi desideri da realizzare, appena l’emergenza sarà rientrata e si potrà tornare all’agognata normalità. Sarà una grande conquista e una vera vittoria poter inanellare i nostri passi lungo gli aspri sentieri di montagna, respirare la luce del sole tra i fitti rami e farsi accarezzare dalle lunghe ombre degli alberi.

Intanto dobbiamo attivare la nostra resilienza, per poter mantenere in forma il nostro spirito e non perdere il contatto con quanto di bello ci circonda. Tra qualche giorno ci sarà un periodo di festa che ha sempre significato compagnia, famiglia e, soprattutto, uscite e viaggi. Dal momento che non ci sarà possibile muoverci dalle nostre case e l’unica alternativa è rivolgersi al potere del virtuale per uscire fuori dai nostri angusti spazi, possiamo provare a muoverci nei nostri magnifici luoghi attraverso lo schermo dei nostri dispositivi. Allora, si parte!

Avremo la possibilità di conoscere i magici tesori del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, attraverso un semplice clic, in un video che ci conduce negli angoli più suggestivi ed affascinanti del parco. Ci innamoreremo degli aironi che si rincorrono sul Lago di Pietra del Pertusillo, ammireremo l’abbazia di Sant’Angelo al Monte Raparo in una grotta scavata dal tempo, apprezzeremo le aspre pareti della forra del Torrente Alli di Viggiano e ancora tantissime sorprese tutte da assaporare con gli occhi e con l’anima.

Possiamo inoltrarci nel Parco Nazionale della Majella attraverso il Sentiero dello Spirito per raggiungere tutti i luoghi eremitici incastonati e custoditi nei massicci della Majella e del Morrone. Una passeggiata virtuale tra i boschi, le vette e i fiumi di un luogo intriso di spiritualità.

Un’ulteriore tappa è il Gran Sasso, luogo molto frequentato dagli alpinisti, che risalgono lungo le centinaia di vie di arrampicata il corno grande e il corno piccolo, e dagli escursionisti che percorrono i sentieri di Campo Imperatore, il più vasto altopiano del centro Italia. Ma sono anche da sempre i luoghi dalla pastorizia e della transumanza; lungo queste vie tracciate nei secoli sorgono meravigliosi borghi medioevali, imponenti castelli e abbazie.

Tra fiumi torrentizi e montagne boscose un nuovo gioiello è nascosto nell’entroterra della Calabria: le montagne di Orsomarso del Parco del Pollino. Luogo di eremiti e dei monaci basiliani, è un’area dalla lunga storia e dalla natura incontaminata e piena di piacevoli sorprese.

Per chi invece voglia godere di un viaggio sensoriale nei parchi dell’Abruzzo, mescolando le viste incantevoli delle montagne, dei ruscelli e dei pascoli ai suoni della natura e di una piacevole musica di accompagnamento, si consiglia la visione del video “The Silence of the Park” (Il Silenzio del Parco). È un documentario in cui è rappresentata l’incantevole natura, plasmata dall’uomo, delle più estese aree protette della Regione Abruzzo, in particolare il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco Nazionale della Maiella, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Regionale Sirente-Velino. La fotografia è di Guido Paradisi, la regia di Luciano Paradisi.

Il tema sonoro che guida il cortometraggio è una poesia, in lingua inglese, in stile spiritual, scritta da Ekaterina Kniazeva, autrice delle musiche, cantata dal soprano Lucia Diaferio e dal baritono Paolo Candido, con l’esecuzione dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia, diretta dal maestro Benedetto Montebello.

Ci sono ancora tante tappe da scoprire! Il nostro viaggio continua…