Coronavirus, i consumatori diventano digitali e scelgono prodotti sostenibili

La ripresa italiana è nelle mani dei consumatori responsabili. Per la fase 2 si punta su economia circolare e azioni di acquisto responsabile che sostengano le imprese italiane

770

Dall’inizio del lockdown, le abitudini dei consumatori sono cambiate rapidamente, l’e-commerce si conferma lo strumento principale di acquisto registrando un aumento del 162% nella terza settimana di isolamento (dati Nielsen). I generi necessari diventano spesso introvabili e se i consumatori cambiano, le aziende si adeguano. Convertono linee produttive dedicate a generi non necessari o addirittura di lusso, in catene di produzione dedicate ai bisogni necessari delle persone. La cosmetica diventa igiene personale, rombanti motori di automobili vengono abbandonati in favore della produzione di compressori per la respirazione artificiale.

Il digitale diventa lo strumento principale di comunicazione tra conoscenti e anche tra aziende e clienti. E se l’approccio culturale alla spesa e al consumo cambiano velocemente per ragioni imprevedibili, è il momento di “cavalcare” questa onda inarrestabile, per orientare l’informazione e gli acquisti dei consumatori verso una nuova economia: più sostenibile, responsabile, informata.

È per questo che oggi, 29 aprile, dalle 10 alle 13 gli italiani sono chiamati a mobilitarsi online, per supportare le imprese sostenibili e gli imprenditori che stanno tenendo duro, senza scendere a compromessi con le proprie scelte strategiche in campo sociale e ambientale, anche in questo momento di estrema incertezza.

Sono circa 50 le aziende sostenibili che partecipano alla terza edizione di Voto col Portafoglio, l’iniziativa promossa da NeXt – Nuova Economia per Tutti e Fim Cisl, quest’anno realizzata in collaborazione con Mercato Circolare. Una iniziativa che per la prima volta punta tutto sull’online e dà vita al primo Cash Mob Etico: tutti i consumatori italiani, infatti, sono invitati a puntare su acquisti online etici, possibili grazie a piattaforma come Gioosto, o ad app come Mercato Circolare. In contemporanea, un programma di eventi online per promuovere la scelta di puntare sugli acquisti sostenibili, anche da casa e via rete.

“Con questo Cash Mob Etico – dichiara Becchetti, co-fondatore di NeXt – Nuova Economia per Tutti – vogliamo affermare con sempre maggiore determinazione, che il futuro della ripresa del nostro Paese è in mano a imprenditori generativi, a consumatori informati e responsabili, ad amministrazioni lungimiranti che costruiscono patti collaborativi e reti territoriali forti e durature. È un momento cruciale di cambiamento culturale che deve supportare le imprese sostenibili, i lavoratori, i cittadini più deboli che stanno vivendo uno stato di profonda solitudine e senso di abbandono”.

Tra i partner del Cash Mob etico, insieme a Mercato Circolare, anche le Botteghe del Mondo di Altromercato, Consorzio Sale della Terra, Equo Garantito, Ecor NaturaSì, Fairtrade, Madre Terra Caffè, Orto 2.0, WUULS, Cooperativa Sociale La Semente.

“Il Cash Mob Etico è una grande chiamata all’azione, collettiva e responsabile – sottolinea Nadia Lambiase, fondatrice e Ceo di Mercato Circolare – ognuno di noi, in quanto cittadino, è anche consumatore. L’invito è quello di vestire i propri panni da consumatore in modo responsabile e politico, con la consapevolezza delle le scelte che facciamo”

Mercato Circolare è la prima app che mette in relazione utenti e realtà dell’economia circolare. Realizzata dalla startup innovativa Mercato Circolare – che si occupa di mettere in connessione persone, imprese, istituzioni per far crescere l’economia circolare – la app ad oggi raccoglie più di 450 imprese e associazioni circolari. Un numero che continua a crescere giorno dopo giorno.

Lo staff di Mercato Circolare seleziona rigorosamente aziende, prodotti, servizi, progetti ed eventi verificandone la coerenza con i principi dell’economia circolare: generare valore dallo scarto, estendere la vita del prodotto, prediligere l’uso rispetto al possesso e adottare input produttivi di origine naturale e materie prime seconde.