Estate 2020, quando riaprono le spiaggie italiane regione per regione

Dallo scorso 18 maggio è ufficialmente possibile andare al mare, ma non tutte le regioni si sono già attrezzate per la riapertura. Scopri tutte le date leggendo l'articolo

1268
© Dahee Son on Unsplash

Per gli appassionati del mare, rinunciare alla spiaggia e ai bagni nelle accoglienti acque dei nostri mari è davvero impensabile. La buona notizia è che sarà possibile andare al mare. Sarà, però, un’estate diversa dal solito: ombrelloni distanziati e da prenotare, sanificazione continua di docce e cabine, spiagge libere ma con accessi contingentati e molto altro ancora.

In base all’ultimo Dpcm, l’accesso a spiagge e stabilimenti balneari è consentito dallo scorso 18 maggio, nel rispetto del mantenimento di un metro di distanza tra le persone, di almeno 10 metri quadrati per ogni ombrellone, un metro e mezzo tra lettini o sdraio. Non sono consentiti i giochi di squadra come beach volley, mentre si può praticare surf, nuoto e windsurf e giocare a racchettoni, sempre nel rispetto delle misure di distanziamento.

Le regioni stanno avviando le singole aperture, ma in ordine sparso, soprattutto per la difficoltà di regolamentare l’accesso alle parti libere di arenili e scogliere, evitando assembramenti.

In Liguria le spiagge potevano aprire già dal 18 maggio, ma servirà ancora qualche altro giorno agli stabilimenti per completare la fase di allestimento. A Genova il Comune dovrebbe riaprire dalla prossima settimana gratuitamente le spiagge libere e attiverà un’app attraverso la quale si potrà vedere in tempo reale lo stato di occupazione delle spiagge e prenotare un posto.

Per quanto riguarda il Veneto, a Jesolo, sono già arrivati in spiaggia i primi bagnanti. I turisti dall’estero, ovviamente, non sono ancora giunti, ma tutto fa sperare per il meglio, tenendo conto del fatto che in tanti hanno mantenuto le loro prenotazioni, sperando nella riapertura delle frontiere a breve.

Nel weekend del 24 maggio hanno riaperto molti stabilimenti balneari in varie località della costa Toscana. In Versilia e sul litorale pisano sarà possibile la balneazione nel rispetto delle norme anti-Covid. Sulla costa livornese e in Maremma, dove molti stabilimenti sono ancora chiusi per i lavori di manutenzione; hanno già riaperto i primi due bagni a Marina di Cecina e nell’arco di una settimana, entro il prossimo weekend, riapriranno anche tutti gli altri.

L’Emilia-Romagna ha fissato a sabato 23 maggio l’avvio ufficiale della stagione balneare in riviera. Per la consumazione dei pasti, si potrà scegliere tra un’ordinazione con un servizio di delivery con consegna per la consumazione all’ombrellone-lettino e la possibilità di mangiare in aree ristorazione in grado di garantire il distanziamento.

Le Marche si muovono verso la riapertura della stagione balneare dal 29 maggio e in Abruzzo si pensa di riaprire il primo giugno. Dal momento che si dovranno garantire gli accessi su prenotazione, si punta alla creazione di una piattaforma digitale che sarà gestita dalla Regione in collaborazione con i titolari degli stabilimenti.

Anche nel Lazio le attività degli stabilimenti balneari prenderanno avvio il 29 maggio. Ma già dal 18 maggio le spiagge sono state riaperte a passeggiate, attività sportive acquatiche e motorie.

I lidi pugliesi potevano riaprire da lunedì 25 maggio, mentre la Campania non ha ancora una data. In Calabria la stagione balneare è ripartita il 20 maggio e il 6 giugno aprirà quella della Sicilia, dove i lidi sono aperti per passeggiate e attività sportive acquatiche.

In ultimo, anche in Sardegna le spiagge sono accessibili dal 18 maggio, ma la balneazione non è ancora consentita. Il governatore Christian Solinas sta lavorando a un piano per garantire ingressi sicuri nell’isola ai grazie a “un passaporto sanitario”, di cui capiremo meglio il funzionamento nei prossimi giorni. In attesa della riapertura della mobilità tra le regioni e internazionale, la stagione balneare per i residenti in alcune aree è già iniziata o sta per iniziare. Incrociando le dita, dal mese prossimo sarà possibile per tutti scegliere di trascorrere una vacanza al mare in un luogo diverso dalla propria regione e torneremo alla quasi normalità.