Voli sostenibili, easyJet e Airbus lavorano su aerei a emissioni zero

EasyJet e Airbus pronti a lanciare i primi velivoli a emissioni zero alimentati a idrogeno nel 2035

356

Voli sostenibili e livelli di CO2 contenuti. È questo l’obiettivo di easyJet e Airbus che nel 2019 hanno annunciato un progetto di ricerca congiunto su velivoli ibridi ed elettrici per favorire la conoscenza del settore delle opportunità e delle sfide operative e infrastrutturali della prossima generazione di velivoli. A distanza di un anno, il lavoro in collaborazione con Airbus prosegue su tre direttrici per delineare e definire gli impatti sulle infrastrutture e sulle operazioni e i requisiti necessari per l’introduzione su larga scala di velivoli sostenibili di prossima generazione.

Johan Lundgren, CEO di easyJet, ha commentato i progetti presentati da Airbus: “Siamo davvero entusiasti di questo nuovo progetto per lo sviluppo di aerei a zero emissioni e alimentati da idrogeno. La consapevolezza del potere di tecnologie dirompenti come l’elettricità e l’idrogeno per reinventare l’aviazione sta guadagnando slancio e questo promette di essere particolarmente interessante per le compagnie aeree come easyJet, le cui operazioni si concentrano su rotte lunghe in media circa 1.100 km. Questo tipo di innovazione è cruciale e easyJet continua a sostenerne lo sviluppo”.

Diversi studi recenti hanno dimostrato come la combustione dell’idrogeno e la tecnologia alimentata da celle a combustibile a idrogeno possano svolgere un ruolo significativo nel futuro mix di tecnologie per la propulsione aeronautica. Recenti annunci politici hanno sostenuto l’aumento della produzione di idrogeno nel prossimo decennio – sia in Europa, sia nel Regno Unito – per sostenere settori difficili da decarbonizzare, come l’aviazione.

Quest’estate ha già visto altri progressi tecnologici, tra cui il primo aereo completamente elettrico a batteria a emissioni zero certificato dall’EASA – il Pipistrel Velis Electro, in Slovenia e il primo volo di prova di un aereo elettrico a sei posti effettuato con successo nel Regno Unito, all’aeroporto di Cranfield.  Oltre alla partnership con Airbus, easyJet continua a lavorare anche con la start-up statunitense Wright Electric, che sta lavorando su un jet passeggeri completamente elettrico.

Dallo scorso novembre, easyJet è la prima grande compagnia aerea ad operare, su tutta la sua rete, voli che compensano completamente le emissioni di anidride carbonica prodotte dal carburante. La compagnia aerea vede questo impegno come una misura provvisoria, fino a quando non sarà disponibile una nuova tecnologia per decarbonizzare l’aviazione.

Nel frattempo, easyJet rimane concentrata sulla gestione della sua flotta nel modo più efficiente possibile, utilizzando motori moderni, a basso consumo di carburante e più silenziosi. Dal 2000 easyJet ha ridotto di oltre un terzo (33,67%) le emissioni di carbonio per ogni chilometro percorso da un passeggero e si pone l’obiettivo di raggiungere una riduzione del 38% entro il 2022.