Abiti usati, il second hand che fa bene all’ambiente e al portafogli

Cambiare spesso abiti e scarpe senza spendere una fortuna e soprattutto rispettando l’ambiente? Una soluzione ce la offrono gli abiti usati, una forma di economia circolare che sta prendendo sempre più piede in tutto il mondo. Si stima, infatti, che la vendita di capi second hand sia cresciuta in modo esponenziale negli ultimi anni, grazie soprattutto alle migliaia di siti internet dedicati e all’e-commerce.

Un’abitudine ecofriendly quella di vendere e acquistare abiti di seconda mano, soprattutto se si pensa che l’industria della moda è la meno ecosostenibile al mondo e spreca risorse in ogni fase di produzione. I capi, usati, invece, permettono di ridurre l’impatto ambientale, limitando le emissioni di CO2 e l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti e diminuendo lo spreco di miliardi di litri di acqua che sarebbero serviti per generare abiti nuovi. I numeri sono impressionanti: si stima che con circa 600 chili di vestiti usati si avrà una riduzione di 2250 chili di emissioni CO2, 3,6 miliardi di litri di acqua risparmiata e 144 alberi piantumati.

Tra i più attenti alla sostenibilità del settore moda ci sono gli italiani: l’85%, infatti, dichiara di essere disposto a spendere qualche euro in più per assicurarsi che i capi vengano prodotti rispettando l’ambiente. E sono sempre gli italiani che si affidano più di frequente al second hand, che si tratti dei tipici mercatini dell’usato, dei negozietti tradizionali, o dei nuovi siti internet dove è possibile trovare abiti, scarpe e borse di seconda mano in ottime condizioni.

Spesso, infatti, i capi vengono indossati una decina di volte prima di essere rivenduti e rimangono nell’armadio pochissimo tempo prima di finire di nuovo sul mercato, garantendo prodotti ancora alla moda e ben conservati.

Riciclo è la parola chiave, che fa bene all’ambiente e al portafogli. Il più delle volte si vendono gli abiti per non buttarli, per dare nuova vita a capi che altrimenti resterebbero inutilizzati in fondo all’armadio mentre c’è chi può indossarli acquistandoli a prezzi modici e in maniera sostenibile.

È possibile trovare abiti fast fashion – ovvero di aziende di abbigliamento che producono e vendono capi economici e alla moda proponendone continuamente di nuovi – ma anche capi di alta moda realizzati da brand costosi che nuovi non sarebbero proprio alla portata di tutti. Ma, d’altronde, il mercato del second hand fa leva proprio sul desiderio di possedere qualcosa di lusso a prezzi vantaggiosi. E se questo aiuta anche l’ambiente, ben venga.