Euro 2020, la UEFA pianterà 600mila alberi per ridurre le emissioni

I prossimi campionati europei di calcio saranno all’insegna della sostenibilità con 50mila alberi piantati in ognuna delle 12 città ospitanti

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I prossimi campionati europei di calcio saranno all’insegna del rispetto per l’ambiente: la UEFA fa annunciato che pianterà 600mila alberi in vista della competizione per contrastare i problemi legati al cambiamento climatico intorno al periodo in cui si svolgerà EURO 2020.

Gli europei del 2020 saranno ospitati in 12 diverse città: Copenaghen, Bucarest, Amsterdam, Dublino, Bilbao, Budapest, Glasgow, Baku, Roma (dove verrà dato il calcio d’inizio della partita inaugurale), Monaco di Baviera, San Pietroburgo, Bruxelles e Londra (che ospiterà la finalissima). In ognuna delle 12 città verranno piantati 50.000 alberi per festeggiare il 60°anniversario dei Campionati Europei e lasciare un’eredità dopo il torneo.

Inoltre la UEFA, firmataria dell’Iniziativa Sports for Climate Action, investirà in progetti di energia rinnovabile gold standard in partnership con South Pole per compensare le stimate 405.000 tonnellate di carbone prodotte dai viaggi di tifosi e staff UEFA per andare alle partite dell’Europeo.

“UEFA EURO 2020 – ha dichiarato il presidente Alexander Ceferin – è una celebrazione del calcio europeo che si svolgerà attraverso il continente. La natura di questo torneo garantisce molti benefici. Oltre a portare le partite a diverse comunità di tutta Europa, non vi è necessità di costruire nuovi stadi o reti di trasporto, che comportano un enorme costo ambientale in cemento e altre risorse”.

Il format, utilizzato per la prima volta in questi campionati, eviterà la costruzione di nuovi stadi e infrastrutture ma, d’altra parte, costringerà le squadre partecipanti e i tifosi al seguito a numerosi spostamenti aerei su tutto il territorio europeo, con il conseguente aumento dell’inquinamento.

Secondo gli specialisti di South Pole, che hanno collaborato con l’UEFA al progetto, gli spostamenti di squadre e tifosi produrranno circa 405 mila tonnellate di CO2 nelle due settimane di durata della competizione. Un prezzo che l’organizzazione degli europei ha deciso di pagare piantando 50 mila alberi in ciascuna delle 12 nazioni ospitanti.

“La UEFA prende molto seriamente la sua responsabilità – continua Ceferin – per questo è giusto compensare le emissioni di anidride carbonica causate. Lavorare con South Pole aiuterà a costruire progetti per energia rinnovabile gold standard, che rappresenteranno un valore aggiunto duraturo per il pianeta. Inoltre volevamo festeggiare il 60° anniversario dei Campionati Europei, e farlo lasciando un’eredità a livello ambientale è una scelta logica. Verranno piantati circa 600.000 alberi, 50.000 in ognuna delle 12 nazioni ospitanti. Credo che questo aiuterà apporterà benefici a tutte le comunità ospitanti EURO 2020”.