“Ambientalista dell’anno” 2019, premiati i soci della Cartiera Pirinoli

La tredicesina edizione del "Luisa Minazzi" premia i soci la cartiera di Roccavione e l'economia circolare

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L’Ambientalista dell’Anno 2019 è la Cartiera Pirinoli di Roccavione. È stata premiata la bella favola dei soci della cartiera cuneese che, da lavoratori licenziati a seguito di un fallimento, si sono riuniti in una cooperativa orientandola verso l’economia circolare. Una storia tutta italiana che parla di difficoltà, di sconfitta ma soprattutto di rinascita, della voglia di rimettersi in gioco e realizzare qualcosa di veramente importante per sé e per l’ambiente.

La cerimonia di consegna si è tenuta ieri pomeriggio, 6 dicembre, a Casale Monferrato (Al), la città piemontese teatro da alcuni anni dell’importante riconoscimento. Promosso da Legambiente, dalla Nuova Ecologia e dal Comitato organizzatore composto da esponenti di diverse associazioni di Casale Monferrato, il Premio “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno” punta a valorizzare persone impegnate per il benessere della comunità, la diffusione del messaggio ambientale, l’innovazione d’impresa, la salvaguardia del territorio. Dal 2012 è intitolato a Luisa Minazzi, morta nel 2010 di mesotelioma, a soli 57 anni, dopo una vita spesa in trincea a difesa dell’ambiente come direttrice didattica, attivista e amministratrice comunale.

La favola bella della cartiera, che ha visto i dipendenti salvare l’azienda dalla chiusura e renderla un modello di economia circolare, ha conquistato il pubblico e gli oltre sei mila votanti. La Pirinoli produce carta per imballaggi dal 1872, all’inizio del 2000 è tra le prime dieci in Europa. Ma nel 2012 la nuova proprietà non ottiene i ritorni sperati, licenzia i 154 lavoratori e dichiara fallimento. Alcuni dipendenti però non ci stanno. E decidono, dopo un lungo presidio, di rilevare l’azienda tramite una cooperativa orientandola verso l’economia circolare.

Così nel 2015 la produzione riprende con performance encomiabili: l’acqua si recupera per il 95% dal ciclo produttivo, l’elettricità deriva da un impianto di cogenerazione che immette in rete 24.000 KW al giorno, il 100% dei fanghi di depurazione si riutilizza, oltre l’80% delle fibre proviene dalla differenziata. E il fatturato raggiunge i 36 milioni.

“Questo riconoscimento – commenta Silvano Carletto, presidente della cooperativa – onora un percorso lungo e complesso, che ci ha permesso di recuperare un posto di lavoro e quindi di guardare al futuro con fiducia. In più lo facciamo nel nome dell’ambiente, perché il nostro processo parte dalle raccolte differenziate cittadine e dà nuova vita alla carta”.

Il premio, che nel 2018 è stato assegnato a Giovanni De Feo, docente di Ecologia Industriale presso l’Università di Salerno, ideatore e curatore del progetto di educazione ambientale Greenopoli, presentava una rosa di candidati dai profili diversi: ricercatori, attivisti, documentaristi, imprenditori, funzionari pubblici, insegnanti ed esploratori.

I candidati dell’edizione di quest’anno erano Margherita Eufemi, docente presso il Dipartimento di Scienze Biochimiche della Sapienza di Roma, che ha studiato con il suo gruppo di ricerca i rischi di neoplasie nella valle del Sacco, in Ciociaria, collegati al Lindano, un insetticida da anni bandito; lo Spazio C.a.s.a., che a Frontignano di Ussita, zona terremotata nel cuore del Parco dei Monti Sibillini, ha dato vita ad una residenza creativa che punta a ricostruire le radici identitarie; Agitu Ideo Gudeta, che, dopo una battaglia in Etiopia contro il land grabbing ha fondato in Trentino un’azienda agricola dove alleva capre Mochena altrimenti destinate all’estinzione; Gerlando Iorio, che come incaricato del Ministro dell’Interno sta operando per contrastare i roghi dei rifiuti in Campania; Stefano Liberti, giornalista d’inchiesta e documentarista; Franco Lorenzoni, pedagogista ed insegnante che ha creato un modello educativo centrato sul dialogo fra le generazioni; i soci della Cartiera Pirinoli di Roccavione che da lavoratori licenziati si sono riuniti in una cooperativa orientandola verso l’economia circolare; Paola Francesca Rivaro, che combatte in difesa del clima grazie anche alla ricerca compiuta in otto diverse spedizioni in Antartide, nel Mare di Ross.