Rilegno, il consorzio italiano che recupera e ricicla cassette e pallet

Il legno recuperato viene trasformato in nuovi imballaggi ma anche in oggetti di uso comune, complementi d’arredo e giochi

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L’Italia offre numerose eccellenze nel riciclo dei materiali, tra cui un consorzio specializzato nella riconversione del legno. Rilegno, che fa parte del sistema Conai, garantisce in tutta Italia il riciclo e il recupero degli imballaggi di legno e gestisce la filiera che consente di recuperare e reimmetere in circolo quasi 2 milioni di tonnellate di questa materia prima naturale, preziosa e riciclabile all’infinito.

Una filiera basata su 2.000 consorziati, 416 piattaforme di raccolta private, capillarmente diffuse sul territorio, 13 impianti di riciclo, 4.541 Comuni convenzionati per un numero di abitanti che supera i 42 milioni. 

Il legno recuperato dal consorzio viene trasformato in nuovi imballaggi ma anche in oggetti di uso comune, complementi d’arredo o giochi per adulti e bambini. Nel 2018 è stata quasi raggiunta la soglia dei due milioni di tonnellate di imballaggi in legno. Questi materiali, impropriamente chiamati rifiuti, vengono dapprima avviati al riutilizzo, quindi, una volta giunti a fine ciclo vita, trasportati fino agli impianti di riciclo, trasformandoli in nuova materia prima secondaria da reimmettere nel mercato, con evidenti vantaggi non solo per l’ambiente ma anche per l’economia italiana.

È del 63% la percentuale di riciclo degli imballaggi di legno (gli imballaggi nuovi immessi sul mercato nel 2018 hanno superato i 3 milioni di tonnellate), un vero primato considerando che l’obiettivo fissato dall’Unione Europea per il riciclo degli imballaggi di legno è del 30% al 2030.

“Da diversi anni ormai registriamo un costante aumento dei volumi di legno riciclato – afferma Nicola Semeraro, Presidente di Rilegno – Ma quello che ritengo davvero importante sottolineare è che in poco più di 20 anni il sistema del recupero e del riciclo del legno in Italia ha creato una “nuova” economia che ha prodotto risultati importanti sia in termini ambientali, sia per la capacità di creare sviluppo e occupazione. Abbiamo dato al concetto di economia circolare una effettiva applicazione concreta, considerando che il 95% del legno recuperato genera nuova materia prima o nuovi prodotti. Un caso di successo made in Italy che ci pone all’avanguardia in Europa”.

Una gestione efficiente del riciclo del legno che rappresenta non solo un impegno per un mondo sempre più sostenibile, ma anche una risorsa economica, dando vita a una vera economia circolare importante per il Paese. Infatti, il riciclo consente al legno di intraprendere un nuovo ciclo di vita, generando nuova materia e quindi nuovi prodotti.

Il 95% del materiale legnoso riciclato viene utilizzato per la creazione di pannelli truciolari, linfa vitale per l’industria del mobile, e altri prodotti come pallet block, blocchi di legno cemento per l’edilizia, pasta di legno destinata alle cartiere e compost.

“Per quanto riguarda il futuro – aggiunge il Presidente Semeraro – la sfida, nell’era dei dati che governano i processi di business, non può che essere digitale e smart. Vogliamo pensare a un imballaggio che non si limiti ad essere contenitore di merci, ma possa agire come fonte di dati rispetto ai contenuti. Per questo stiamo sviluppando insieme all’Università di Parma uno studio di fattibilità per l’implementazione della tecnologia RFID a supporto della logistica e sostenibilità ambientale degli imballaggi di legno”.