Earth Day 2020, Costa: economia green per la ripresa post Covid-19

Al ministro dell'Ambiente fa eco Guterres: "La crisi ambientale è più preoccupante del coronavirus"

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Il mondo è chiuso in casa ma non si ferma l’impegno a favore dell’ambiente con l’Earth Day 2020 che si celebra oggi, 22 aprile. Per il 50esimo anniversario, la Giornata della Terra promuove una serie di iniziative online tra i quali la maratona multimediale #OnePeopleOnePlanet.

Nel corso della diretta il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha inviato il suo messaggio: “Già prima del Covid, che ha colto tutti di sorpresa, avevamo iniziato un percorso, partito con la legge clima e la legge di stabilità, con importanti contenuti economici e risorse significative, perché si era già intuito in Italia che bisognava cambiare paradigma mettendo più risorse per il green deal e per l’economia circolare”.

Il ministro ha poi parlato del credito ambientale a cui hanno bisogno di accedere le piccole e medie imprese, sottolineando che ogni miliardo investito nelle rinnovabili è in grado di generare fino a 5mila nuovi posti di lavoro. “Il Covid è una tragedia – ha continuato Costa – ma non dobbiamo fermarci e dobbiamo considerarlo un punto di ripatenza; la ripresa economica del post Covid, che stavamo già costruendo prima, deve contrastare il climate change, altrimenti avremo una tragedia nella tragedia”.

In occasione dell’Earth Day 2020, il numero uno dell’ONU Antonio Guterres ha esortato i governi a utilizzare le loro risposte economiche alla pandemia di coronavirus per affrontare una crisi ancora più grande. “In questa Giornata della Terra, tutti gli occhi sono puntati sulla pandemia di COVID-19, il più grande test che il mondo ha dovuto affrontare dopo la seconda guerra mondiale – ha dichiarato il presidente ONU – Ma c’è un’altra emergenza ancora più profonda: la crisi ambientale del Pianeta”.

Fondamentale anche l’aspetto economico: “Laddove il denaro dei contribuenti viene utilizzato per salvare le imprese, deve essere legato al raggiungimento di posti di lavoro verdi e alla crescita sostenibile – ha affermato Guterres – I fondi pubblici dovrebbero essere utilizzati per investire nel futuro, non nel passato, e confluire in settori e progetti sostenibili che aiutino l’ambiente e il clima”.

Anche Maurizio Rivolta, Vicepresidente del FAI – Fondo Ambiente Italiano, ribadisce l’urgenza di ripristinare un rapporto di equilibrio e rispetto con la natura e la necessità di ascoltare il messaggio che la Terra ha voluto trasmettere all’uomo attraverso la pandemia. “In questi giorni stiamo vivendo un cambiamento strutturale: il mondo è andato oltre i suoi limiti di sostenibilità e dovrà rimodellarsi intorno a paradigmi diversi da quelli sin qui applicati. Energia pulita, risparmio idrico, tutela e valorizzazione della biodiversità e del paesaggio e, dunque, tutela della salute della Terra e dell’uomo sono le basi del mondo di domani”.