A piedi da Bolsena a Orvieto: alla scoperta delle bellezze del passato

Un cammino ideale per chi può dedicare pochi giorni alle vacanze e non vuole rinunciare ad un’esperienza indimenticabile

814

Legati sin dal periodo tardo-villanoviano, i centri di Bolsena e Orvieto presentano una vasta ricchezza di paesaggi naturali e di tesori storico-culturali. Il connubio tra l’elemento naturale e l’elemento antropico è strettissimo, cosa che renderà ancora più gradito il viaggio.

Partendo da Bolsena, non si potrà fare a meno di passeggiare per il centro storico, dove si passa da palazzi e costruzioni tipicamente rinascimentali ai vicoletti medievali di rione Castello. Su tutto domina la Rocca Monaldeschi della Cervara, eretta tra il XIII e il XIV secolo; in un primo momento vennero edificate la torre principale e la parete settentrionale, successivamente furono aggiunte ulteriori torri, le mura perimetrali e degli interni.

Dal 1991 è sede del Museo Territoriale del lago di Bolsena, dove sono conservati reperti relativi all’epoca etrusca, in gran parte provenienti dalle necropoli del territorio, e testimonianze riferibili all’antica città romana di Volsinii, con ceramiche, lucerne, epigrafi funerarie e votive romane e molto altro ancora; una sezione geologica con diversi campioni di rocce e una sezione naturalistica con un grande acquario d’acqua dolce in cui ammirare una riproduzione della vita subacquea del lago completano la visita al museo.

Da visitare è anche la Collegiata di Santa Cristina, eretta nell’XI secolo in stile romanico, famosa per la Grotta di Santa Cristina, dove è conservata una pietra basaltica con impresse le orme della martire, avendo ella calpestato la pietra prima di essere spinta nelle acque del lago con un masso legato al collo, per ordine del suo stesso padre, prefetto romano, che non ne aveva accettato la conversione al cristianesimo; dalla grotta  si estende un complesso di catacombe, risalenti ai secoli II-V d. C.

La Collegiata è anche famosa per il Miracolo eucaristico, che sarebbe avvenuto in questa chiesa nel 1263, quando un sacerdote, che nutriva dubbi sulla reale presenza di Cristo nell’ostia e nel vino, nel celebrare messa vide l’ostia sanguinare sul corporale. L’evento è degno di nota perché a seguito di ciò venne istituita la festa del Corpus Domini e venne fatto edificare il maestoso Duomo di Orvieto per custodire il corporale.

Dopo aver dedicato una passeggiata rilassante alle rive il lago, si può proseguire a piedi attraverso un sentiero su strada romana lastricata, che sale nella boscaglia e continua ad offrire squarci sorprendenti e pittoreschi sul lago. Lungo la strada è situata la necropoli etrusca di Lauscello, dove è possibile visitare, con l’aiuto di una torcia o di una lampada frontale, alcune delle tombe aperte.

Arrivando ad Orvieto il percorso potrebbe cominciare innanzitutto da un cammino attorno alla spettacolare rupe su cui sorge la città. Lungo questo sentiero sono situate sia la necropoli etrusca e il santuario di Cannicella sia la necropoli etrusca del Crocifisso del Tufo, con le tombe a camera a pianta rettangolare. Ad esse si può accedere scendendo alcuni gradini e sull’architrave delle porte si può vedere inciso il nome del defunto e della famiglia di appartenenza.

Una visita breve deve prevedere alcune tappe fondamentali all’interno del centro storico di Orvieto: bisogna vedere sicuramente il Pozzo della Cava di epoca etrusca, ma riadattato da papa Clemente VII nel 1527. Inoltre, il Pozzo di San Patrizio, opera progettata per fornire acqua in caso di calamità o assedio per volere di papa Clemente VII, regala una discesa per centinaia di gradini fino al fondo, con tantissime finestre aperte nella canna. La fortezza Albornoz, con i suoi torrioni e le mura, oggi ospita i giardini pubblici principali della città e offre un bellissimo panorama sulla vallata sottostante.

Non si potrà fare a meno di una visita al Palazzo del Popolo con la bellissima piazza antistante e alla Torre del Moro, dall’alto della quale si può avere una delle viste più belle di Orvieto. In ultimo, il gioiello più prezioso, il Duomo di Orvieto, con la facciata di indescrivibile bellezza, decorata da bassorilievi e mosaici, oltre a numerosissime statue; l’interno stupirà con la Cappella del Corporale del miracolo di Bolsena, l’organo monumentale a canne e la Cappella di San Brizio, la cui decorazione pittorica fu avviata nel 1447 dal Beato Angelico. Entrare in quest’ultima cappella porta il visitatore a perdersi nelle pitture, completamente circondato e sensorialmente colpito dai colori e dalle immagini posti in ogni singolo angolo delle pareti.

Per chi ha più tempo, Orvieto offre molto altro ancora con i suoi musei, le sue bellissime chiese e i palazzi; un’altra piccola perla è nascosta sotto Orvieto: prenotando è possibile conoscere la Orvieto sotterranea, che riserva ancora numerosissime sorprese.

Viaggi in cui non conta il tempo trascorso, ma la qualità e la profondità degli attimi vissuti.