Ferragosto, origini di una festa da vivere nel rispetto dell’ambiente

Com'è nato il Ferragosto? E come goderci una giornata di totale relax rispettando la natura e il verde? Scopri tutti i nostri consigli

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Ferragosto è per molto l’occasione di staccare e concedersi una pausa dal lavoro e dagli impegni pressanti della quotidianità. Molto scelgono di trascorrere il 15 agosto al mare ma molti più sono quelli che approfittano delle temperature più fresche per concedersi una giornata in montagna con gli amici.

Sia che decidi di andare al mare, sia che organizzi una scampagnata con gli amici nel verde, segui questi semplici gesti per vivere una giornata in totale relax, godendo della natura senza deturpare l’ambiente:

  • Non lasciare rifiuti sul posto. Porta con te sacchetti della spazzatura e cerca di differenziare il più possibile, gettando le buste negli appositi cassonetti
  • Non parcheggiare le auto nei prati ma nelle aree preposte
  • Non accendere fuochi a terra, il pericolo incendi è in agguato
  • Non avvicinarti troppo agli animali, rispetta il loro habitat naturale e non danneggiare le piante
  • Tieni il tuo cane al guinzaglio
  • Non rubare al parco le sue ricchezze, non cogliere fiori selvatici, non sradicare bulbi, non spezzare rami, non portare via le conchiglie

Ma come è nato il Ferragosto?

Il termine deriva dal latino feriae Augŭsti (ferie d’agosto). Nel mondo romano agosto è sempre stato il mese del riposo, quello che seguiva le fatiche nei campi tipiche di primavera ed estate e precedeva i lavori autunnali. Una festa in onore del raccolto e della fecondità dei campi fu la prima forma di “ferragosto”. Si trattava dei Consualia, una delle due ricorrenze dedicate a Conso, la divinità protettrice dei terreni e della agricoltura, che venivano celebrati nell’Antica Roma il 21 agosto. A questi si aggiungevano i Vinalia Rustica.

A dare origine e significato al ferragosto fu l’imperatore Augusto, da cui prende il nome l’ottavo mese dell’anno, che nel 18 a.C. introdusse gli Augustali, che stabilivano ufficialmente agosto come mese dedicato alle ferie e celebravano la grandezza del suo impero. Durante tutto il mese, diverse erano le feste che si svolgevano nella capitale, tra cui la più importante dedicata a Diana, dea della fertilità delle donne e della terra, che cadeva il 13 del mese.

L’antico ferragosto, oltre agli evidenti fini di auto-promozione politica, aveva lo scopo di collegare le principali festività agostane per fornire un adeguato periodo di riposo, anche detto Augustali, necessario dopo le grandi fatiche profuse durante le settimane precedenti.

Nel corso dei festeggiamenti, in tutto l’impero si organizzavano corse di cavalli e gli animali da tiro, buoi, asini e muli, venivano dispensati dal lavoro e agghindati con fiori. Nell’occasione, i lavoratori porgevano auguri ai padroni, ottenendo in cambio una mancia: l’usanza si radicò fortemente, tanto che in età rinascimentale fu resa obbligatoria nello Stato Pontificio.

La Chiesa Cattolica riprese e adattò la festa trasformandola nella celebrazione religiosa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria al cielo che, per volere di Papa Nicolò I, fu istituita nel giorno 15 del mese.