Giornata internazionale dell’aria pulita, Guterres: “Stop a combustibili fossili”

Lotta ai cambiamenti climatici e energie rinnovabili nella prima Giornata internazionale dell'aria pulita e i cieli azzurri contro l'inquinamento atmosferico

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© Carlos Machado on Unsplash

Gli sforzi globali per ridurre l’inquinamento atmosferico e i suoi effetti hanno subito un’accelerata ieri in occasione del primo International Day of Clean Air for blue skies, la Giornata internazionale dell’aria pulita e i cieli azzurri organizzata per sensibilizzare l’opinione pubblica sugli episodi estremi di inquinamento atmosferico che continuano ad aumentare in tutto il mondo.

La giornata internazionale, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2019 e portata avanti dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP), evidenzia l’urgenza di promuovere azioni per migliorare la qualità dell’aria e garantire l’aria puro per tutti su tutto il pianeta.

In molte parti del mondo, gli eventi di inquinamento atmosferico estremo sono diventati un fenomeno stagionale. All’inizio di novembre, Nuova Delhi e altre città dell’India settentrionale hanno registrato livelli di inquinamento atmosferico che hanno causato la cancellazione dei voli e costretto le persone a rimanere in casa. A Ulaanbaatar, in Mongolia, e Bangkok, in Thailandia, questi eventi si verificano a gennaio e febbraio. In California e in Australia, il cambiamento climatico ha alimentato gli incendi estivi, causando la distruzione dell’habitat e coprendo vaste aree in una foschia soffocante.

Questi sono solo alcuni esempi di una crisi che colpisce tutti noi: l’inquinamento atmosferico costituisce il maggior rischio ambientale per la salute umana ed è una delle principali cause prevenibili di morte e malattia. 7 milioni di persone muoiono prematuramente ogni anno nel mondo a causa di complicazioni causate dall’inquinamento atmosferico, e altri milioni vivono con disabilità a causa di questo problema, che colpisce anche la salute di altre specie e quella del pianeta.

“In tutto il mondo, nove persone su dieci respirano aria impura. La portata di questa sfida richiede un’azione determinata da parte dei governi, delle imprese e delle comunità per porre fine alla dipendenza dai combustibili fossili a favore di energie rinnovabili, pulite e convenienti”, ha affermato il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, nel suo messaggio sulla giornata.

L’inquinamento atmosferico non solo minaccia la salute delle persone, ma ha anche impatti negativi sulle piante e sugli ecosistemi. Il solo inquinamento da ozono è responsabile della perdita di 52 milioni di tonnellate di raccolti ogni anno in tutto il mondo.

Molti gas serra e inquinanti atmosferici stanno anche accelerando la crisi climatica, il che significa che questo problema non solo danneggia la salute e la qualità della vita oggi, ma rende anche il futuro meno sicuro per le generazioni a venire.

“Sono molto lieto di celebrare la prima Giornata internazionale dell’aria pulita per un cielo blu. Spero che questo evento contribuisca a sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero e diventi un’importante pietra miliare negli sforzi per sfruttare soluzioni per un’aria più pulita”, ha affermato Moon Jae-in, Presidente della Repubblica di Corea, Ospite internazionale della giornata.

Oggi sono disponibili soluzioni pratiche e convenienti per affrontare questa sfida. Le emissioni inquinanti non conoscono confini internazionali e, pertanto, i paesi devono collaborare per stabilire le priorità delle misure per ridurre l’inquinamento atmosferico e investire in esse. La ricerca mostra che l’energia rinnovabile è oggi più redditizia che mai.

L’International Day of Clean Air for blue skies chiede una maggiore cooperazione internazionale a livello globale, regionale e subregionale. Fornisce una piattaforma per rafforzare la solidarietà globale, nonché per aumentare le ambizioni e lo slancio politico per l’azione contro l’inquinamento atmosferico e il cambiamento climatico, comprese misure come una maggiore raccolta di dati sulla qualità dell’aria, conducendo ricerche congiunte, lo sviluppo di nuove tecnologie e lo scambio delle migliori pratiche.