Woodvivors, l’Italia dal Sud al Nord a dorso di un mulo

Cinque ragazzi, due mule e un asino in viaggio, da Pantelleria a Torino per raccontare grazie al progetto Woodvivors il mondo rurale e la realtà contadina nell’Italia di oggi

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Foto dalla pagina Facebook di Woodvivors

Un viaggio di 2500 chilometri a passo di mulo, per risalire la Penisola da Sud a Nord, attraversando l’Italia rurale e raccontando le storie di braccianti, allevatori e artigiani. È questo il fulcro del progetto Woodvivors – L’Italia a passo di mulo, un cammino di scoperta che ha preso il via ieri, 16 aprile, grazie all’iniziativa di un gruppo di ragazzi guidato dal palermitano Francesco Paolo Lanzino.

L’itinerario si snoda attraverso l’Italia, da Pantelleria a Torino, lungo le dorsali appenniniche e lontano dai grossi centri urbani, seguendo dove possibile le tracce dei vecchi sentieri e tratturi, e attraversando Parco Nazionale del Pollino, Cinque Terre, Appennini, Peloritani e molti altri. Il viaggio durerà circa sei mesi, durante i quali il gruppo girerà un documentario per riportare alla luce le condizioni di vita della civiltà contadina: testimoniare, per non perderla, la cultura non scritta espressa da ricette, patrimonio melodico, danze, costumi e superstizioni dell’Italia rurale.

«Si tratterà di una vera e propria ricerca antropologica sul campo – spiega Francesco Paolo Lanzino, fondatore del progetto – il cui scopo sarà anche quello di migliorare la fruibilità e la leggibilità culturale delle molte realtà della nostra Penisola».

Singolare anche la scelta del mezzo di traporto, il mulo. «Percorrere l’Italia a passo di mulo è un modo per entrare in contatto, conoscere, farsi raccontare e raccontare al pubblico la storia di questo mondo e di ciò che di questo, nascosto fra le pieghe di montagne e colline, sopravvive», prosegue Francesco. «Il mulo è una vera e propria macchina del tempo che consente di entrare nella mente e nel cuore della società contadina, instaurando subito un rapporto diretto con la gente che si incontra».

Il mulo e le mulattiere sono da sempre una costante dell’Italia rurale da Nord a Sud. «Viaggiare a piedi in compagnia di un mulo – o di due mule e un asino come nel nostro caso – è come costruire un ponte fra passato e presente ed entrare in sintonia con le diverse peculiari realtà sparse sul territorio italiano, rispettando le loro vite e individuando, di volta in volta, i dettagli e i loro aspetti più intimi».

Foto dalla pagina Facebook di Woodvivors

Woodvivors è nato nel 2016 e, oltre al documentario, si propone di realizzare un magazine online che punterà alla valorizzazione del patrimonio naturalistico italiano, in particolare dei borghi collinari, dei Parchi Naturali e dei sentieri. L’idea è anche quella di realizzare una mappatura GPS dell’intero percorso e di tutte le fonti d’acqua incontrate lungo la strada, per creare una mappa virtuale di pozzi, fonti e acqua potabile, disponibile online in open source.

Con questo ritmo, il viaggio si protrarrà per sei mesi, da metà aprile a ottobre, sfruttando la bella stagione per la possibilità di rifocillare gli animali al pascolo e tenendo conto anche del tempo necessario alla produzione audiovisiva. Le tappe seguiranno il Sentiero Italia del CAI, che patrocina l’iniziativa.

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