Calicanto, il fiore d’inverno intriso di colore, profumo e storia

Il calicanto è simbolo di protezione e forza. I suoi usi e benefici fanno di esso un arbusto dalle numerose proprietà vantaggiose: da quelle psicologiche a quelle depurative. Originario della Cina è facilmente coltivabile come varietà ornamentale. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

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© Maria Cielo on Pixabay

Il calicanto è un arbusto originario della Cina appartenente alla famiglia delle calycanthaceae. L’arbusto regala fioriture invernali (indipendentemente dalle condizioni climatiche) e da ciò deriva il suo nome greco “Chimonanthus” letteralmente “fiore d’inverno”. La caratteristica principale del fiore è l’intenso profumo, delicato e inebriante, percepibile direttamente sulla pianta. Se i fiori cadono o vengono recisi pèrdono la particolare fragranza. La specie più comune di calicanto, resistente e rustica, è la chimonanthus praecox: i suoi fiori cerosi – di colore giallo esternamente e rosso-porpora all’interno – sbocciano ben prima che la pianta abbia cominciato a produrre le foglie. L’arbusto è pertanto all’apparenza secco, in febbraio-marzo, ma ricoperto di tanti e profumati fiori a forma di campanula.

Calicanto: leggende e simbologie

Si narra che un piccolo pettirosso, dopo un lungo e faticoso volo, cercò riparo dal freddo e un posticino tra i rami su cui riposare, ma nessun albero desiderò aiutarlo. Esausto e infreddolito, il caparbio pettirosso provò ad adagiarsi su un rametto di calicanto che, con stupefacente gentilezza, gli offrì riparo e lo scaldò con le sue ultime foglie ingiallite. Il Signore, per ricompensare del bel gesto il generoso alberello, fece cascare sui suoi rami una pioggia di brillanti e profumate stelle che si trasformarono presto in fiori. Da quel giorno il calicanto regala fioriture inebrianti e appariscenti a chiunque lo incontra in inverno. Per via di questa narrazione, nel linguaggio dei fiori e delle piante, il calicanto è simbolo di affetto e protezione.

Un’altra leggenda racconta la storia di un bimbo moribondo con un ultimo desiderio: stringere un fiore tra le sue piccole e fragili mani. Nessuna pianta rispose alla disperata e instancabile richiesta d’aiuto della madre, eccetto il calicanto. Le sue gemme si aprirono e un fascio di luce travolse i nudi rami sui quali apparvero tanti, straordinari, boccioli. Il bambino – con il fiore giallo e profumato – guarì dalla sua malattia. Perciò, oltre alla protezione e all’affetto, il calicanto simboleggia anche la tenacia nelle ostilità e la capacità di rispondere con forza alle sfide della vita, a volte fredda e cruda: proprio come il fiore del calicanto che non teme il gelo e regala a tutti la sua vivace fioritura, così anche noi possiamo vincere le avversità e “sbocciare” in qualsiasi momento.

© Jon Pauling on Pixabay

Proprietà e benefici del Calicanto

Il calicanto è ricco di ormoni vegetali e agisce come ricostituente naturale in grado di generare uno stato di benessere e frizzante energia. Il solo profumo aiuta contro stress e affaticamento ripristinando serenità e good vibes.

I fiori essiccati del calicanto, uniti a radici di zenzero e melissa, possono essere impiegati per preparare tisane depurative e rilassanti. Attenzione a non mescolare ai fiori i semi poiché quest’ultimi sono velenosi ed estremamente pericolosi se ingeriti.

La pianta è efficace contro i problemi connessi alla stagione invernale, pertanto il suo olio essenziale costituisce un pratico rimedio contro arrossamenti e irritazioni da gelo. Inoltre, qualche goccia di olio di calicanto nei diffusori dei termosifoni, migliora la qualità del sonno e rende il risveglio, per quanto possibile, meno opprimente!

© Alesia Kozik on Pexels

Coltivazione e cura

Il calicanto, poiché rustico, non richiede particolari cure e può essere facilmente coltivato. Esige terreni drenati per evitare ristagni idrici. È fondamentale apportare, ciclicamente, sostanze organiche (compost) affinché possa svilupparsi in modo rigoglioso. L’esposizione deve essere bilanciata tra zone di ombra e quelle di luce: il calicanto non teme il gelo, dunque non dev’essere posizionato in luoghi eccessivamente soleggiati. Non necessita di grandi annaffiature. In estate è possibile intervenire con moderati apporti idrici in base al grado di aridità del terreno, in inverno sono spesso sufficienti le precipitazioni tipiche della stagione. Tra le cure da ripetere periodicamente, è consigliata l’operazione di potatura – dei rami eccessivamente secchi o estesi – in giornate non particolarmente umide al fine di velocizzare il rimarginamento delle ferite apportate con il taglio. Il calicanto può essere coltivato sia in vaso che in giardino, ma per la sua ampia conformazione arbustiva, è preferibile piantarlo in giardino cosicché possa esibire, in modo ottimale, le sue potenzialità di accrescimento.

“Si crede che sia tutto finito, ma poi c’è sempre un pettirosso che si mette a cantare.”

Paul Claudel

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