Il Parlamento europeo dichiara l’emergenza climatica

L'Europa è il primo continente a dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale

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Il Parlamento europeo ha dichiarato l’emergenza climatica e ambientale in Europa e nel mondo, dando il via libera ad una risoluzione non legislativa. L’Eurocamera rilancia così la sfida alla futura Commissione europea a guida Ursula von der Leyen che da parte sua ha annunciato che entro i primi 100 giorni metterà sul tavolo una nuova agenda verde. Il testo è passato con 429 voti a favore, 225 contrari e 19 astensioni. L’Europa diventa così il primo continente a dichiarare emergenza climatica.

Di fronte ai continui disastri ambientali causati da fenomeno metereologici estremi, all’aumento della percentuale di incendi boschivi e di alluvioni, le cui cause sono riconducibili ai cambiamenti climatici, i governi sono sotto esame per trovare soluzioni urgenti in vista della COP25, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà dal 2 al 13 dicembre a Madrid.

Il Parlamento ha approvato tale risoluzione, chiedendo alla Commissione di garantire che tutte le proposte legislative e di bilancio pertinenti siano pienamente in linea con l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale al di sotto di 1,5 gradi. Inoltre, invita i Paesi dell’Unione a raddoppiare i contributi al Fondo per i cambiamenti climatici e ad eliminare gradualmente tutti i sussidi diretti e indiretti ai combustibili fossili entro il 2020.

In un’altra risoluzione, la Plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo chiede maggiori tagli alle emissioni di Co2 con l’aumento dal 40% al 55% degli obiettivi già al 2030. Il Parlamento, inoltre, esorta l’Ue a presentare alla Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici una strategia per raggiungere la neutralità climatica al più tardi entro il 2050 e di includere nel Green Deal europeo un obiettivo di riduzione del 55% delle emissioni di gas serra entro il 2030.