Coronavirus, lavarsi le mani per evitare il contagio: i consigli dell’OMS

Contro il virus che arriva dalla Cina non ci sono terapie e vaccini. Per impedirne la diffusione, l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di lavarsi bene le mani per almeno 40-60 secondi

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Due casi di coronavirus in Italia, oltre 150 nel mondo al di fuori della Cina. I numeri preoccupano non poco, così come lo spandersi dell’epidemia. Più che il pericolo di contagio, avvertono gli esperti, il problema è la psicosi che il virus sta generano. Il direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito, ha invitato i cittadini a stare tranquilli perché il rischio reale di trasmissione si verifica con persone sintomatiche.

Tuttavia, contro il nuovo coronavirus che arriva dalla Cina non ci sono terapie specifiche e neppure vaccini. Per impedirne la diffusione, l’Oms raccomanda di lavarsi bene le mani: un gesto semplice e poco costoso che, per essere efficace, deve durare dai 40 ai 60 secondi.

Le mani sono un ricettacolo di germi; circa il 20% è rappresentato da microrganismi non patogeni, che risiedono normalmente sulla cute senza creare danni. A questi, però, possono aggiungersi virus e batteri che circolano nell’aria o con cui veniamo in contatto toccando le più diverse superfici. Quando trovano un ambiente ideale, i germi vi si annidano e, se le condizioni ambientali lo consentono, proliferano moltiplicandosi ad un ritmo impressionante.

Possono sopravvivere per ore sulle superfici: giocattoli, telefoni, maniglie, tavoli, tastiere del computer, asciugamani o altri oggetti e da qui possono essere trasmessi al naso, alla bocca o agli occhi, semplicemente attraverso le nostre mani.

I germi patogeni che si annidano sulla nostra pelle possono essere responsabili di molte malattie, dalle più frequenti e meno gravi, come l’influenza e il raffreddore, a quelle più severe come il tifo, l’epatite A, il colera, la toxoplasmosi.

COME LAVARE LE MANI – Il lavaggio delle mani ha lo scopo di rimuovere i germi patogeni presenti sulla cute, attraverso un’azione meccanica. Ma non basta aprire il rubinetto e passare le mani sotto il getto dell’acqua per eliminare il problema. Ecco alcune semplici regole per un efficace e igienico lavaggio delle mani, suggerite direttamente dall’OMS e dal Ministero della Salute.

  • Utilizza sapone (meglio quello liquido della saponetta) e acqua corrente, preferibilmente calda. Il sapone liquido non è esposto all’aria e quindi non permette ai germi di proliferare, come invece può accadere sulla superficie della saponetta
  • Applica il sapone su entrambi i palmi delle mani e strofina sul dorso, tra le dita e nello spazio al di sotto delle unghie (dove si annidano più facilmente i germi), per almeno 40-60 secondi
  • Risciacqua abbondantemente con acqua corrente
  • Asciuga le mani possibilmente con carta usa e getta o con un asciugamano personale pulito o con un dispositivo ad aria calda
  • Non toccare rubinetti o maniglie con le mani appena lavate. Per chiudere il rubinetto usa una salviettina pulita, meglio se monouso.
  • Applica, eventualmente, una crema o lozione idratante per prevenire le irritazioni, in caso di detergenti troppo aggressivi o dopo lavaggi prolungati.

Per rimuovere i germi dalle mani è sufficiente il comune sapone, ma, in assenza di acqua, puoi ricorrere ai cosiddetti hand sanitizers (igienizzanti per le mani), a base alcolica. In commercio esistono anche detergenti con azione battericida. In entrambi i casi, meglio non abusare di questi prodotti, perché potrebbero irritare la cute e aumentare la resistenza batterica alle infezioni.

QUANDO LAVARE LE MANI – Lavare frequentemente le mani è importante, soprattutto quando trascorri molto tempo fuori casa, in luoghi pubblici, spesso poco igienici. Alcune situazioni richiedono particolare attenzione, ad esempio:

PRIMA DI:

  • mangiare
  • maneggiare o consumare alimenti
  • somministrare farmaci
  • medicare o toccare una ferita
  • applicare o rimuovere le lenti a contatto

DOPO:

  • aver tossito, starnutito o soffiato il naso
  • essere stati a stretto contatto con persone ammalate
  • essere stati a contatto con animali
  • aver usato il bagno
  • aver cambiato un pannolino
  • aver toccato cibo crudo, in particolare carne, pesce, pollame e uova
  • aver maneggiato spazzatura
  • aver usato un telefono pubblico, maneggiato soldi ecc.
  • aver usato un mezzo di trasporto (bus, taxi, auto ecc.)
  • aver soggiornato in luoghi molto affollati, come palestre, sale da aspetto di ferrovie, aeroporti, cinema ecc.

Di seguito, la locandina su Come lavarsi le mani con acqua e sapone dell’OMS, tradotta dal Ministero della salute.