Viaggio virtuale tra monti e cascate nelle zone più belle d’Italia

Pasquetta a casa per colpa del coronavirus diventa l'occasione per scoprire meravigliosi paesaggi italiani per un tour virtuale da Nord a Sud

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Partiamo per un altro dei nostri itinerari virtuali nella natura, con l’idea di pregustare piacevoli sensazioni che a breve vivremo con i nostri sensi e, magari, di poter scegliere la meta del prossimo viaggio. Perché quest’anno restiamo in Italia e #ripartiamodallitalia; il nostro turismo, il nostro mare, la nostra cultura salverà le nostre vacanze, la nostra economia, ma soprattutto la nostra anima.

Non ci è andata per niente male. Viviamo in un Paese meraviglioso dalle montagne spettacolari, con le più belle cascate, con una fauna e una flora da incanto; un Paese intriso di cultura e di storia dai più grandi monumenti e musei alla più nascosta e sconosciuta delle viuzze dei nostri paesini e borghi. Abbiamo un mare splendido con spiagge da sogno e, spesso, coronate da torri costiere e faraglioni da cartolina; isole piccole e grandi permeate da secoli di vicende umane con tutta la loro arte e architettura e un paesaggio naturale che lascia intravedere il suo stretto rapporto con l’ospite umano.

Molta parte del piacere di un viaggio si condensa nell’attesa, prima di partire: in quell’istante si riesce a percepire il gusto dell’ansia di raggiungere la meta; la fantasia disegna le nostre aspettative e lo spirito si prepara a respirare fino in fondo il senso della libertà e della scoperta. Per questo, prima di poter tornare a godere i primi raggi del sole su una spiaggia o risalendo una montagna, riprendiamo il nostro viaggio virtuale con tante nuove incantevoli tappe.

In primo luogo ci rechiamo in Liguria, dove faremo un viaggio parco per parco accompagnati da un reporter, che è anche voce narrante, molto particolare: l’aquila reale. Da sempre presente in alcuni parchi liguri, con il suo volo, illustrato anche da grafiche 3D spettacolari ed esaustive che bene illustrano la complessità del territorio ligure, parte dall’estremo settore occidentale giungendo fino al confine con la Toscana.  Un viaggio molto interessante considerata la biodiversità di questa regione, che può vantare la contestuale presenza di tre regioni biogeografiche (alpina, continentale e mediterranea).

Seconda tappa è il Parco nazionale del Gran Paradiso, il più antico Parco nazionale italiano, dal momento che è stato istituito nel 1922. Il viaggio si muoverà verso il Colle del Nivolet, un valico alpino (2612 m s.l.m.) situato nelle Alpi Graie e all’interno dell’area protetta del Parco Nazionale del Gran Paradiso. La strada per accedere al colle si snoda per una ventina di chilometri che portano a salire per un migliaio di metri sino al colle, passando attraverso un paesaggio stupendo e costeggiando molto da vicino due laghi artificiali utilizzati per la produzione di energia elettrica. Tra fiori dai colori sgargianti e nude rocce aguzze, la vista potrà perdersi in scenari naturali da sogno.

Sempre nel Parco Nazionale del Gran Paradiso è possibile immergersi nei suoni meravigliosi della montagna: l’acqua che scorre, gli uccelli che cinguettano, i rumori tipici dei pascoli a primavera. Una melodia suonata completamente dalla natura.

Un altro clic ci può condurre nei parchi e le riserve naturali del Friuli Venezia Giulia. Un paesaggio dalle aree marine intatte, dai laghi cristallini, dai sentieri naturali che percorrono montagne selvagge, con fiumi scroscianti. Dal Parco delle Dolomiti friulane alla riserva marina di Miramare, dalla Grotta Gigante alla riserva di Marano Lagunare, il nostro andare si muove in luoghi che custodiscono gelosamente le loro meraviglie naturalistiche in ogni dove: sott’acqua, in terra, sotto terra e nel cielo.

Possiamo indugiare un po’ più a lungo nel Parco delle Dolomiti friulane a osservare i monti innevati, i fiumi che elegantemente solcano le vallate, i borghi dominati dalle costruzioni in pietra e legno, le rocce scavate dal ghiaccio e scolpite dall’acqua. Un luogo primordiale, che emoziona in modo puro e sincero.

In ultimo, ci si può fermare alle Cascate del Rutor a La Thuile, in Valle d’Aosta, tre salti d’acqua impetuosi che si gettano in gole e precipizi. È decisamente uno degli angoli paesaggistici più suggestivi della regione. Un vero spettacolo della natura.

Per ora il nostro peregrinare si ferma, ma ogni buon viandante sa che ogni meta raggiunta è solo l’inizio di una nuova partenza.