Covid, l’Oms: “Non usate i guanti, aumentano il rischio di infezioni”

L'Organizzazione Mondiale della Sanità fa dietrofont e si schiera contro l'uso inappropriato dei guanti monouso. Meglio privilegiare una corretta igiene delle mani

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© Anton on Unsplash

Guanti sì, guanti no. In più di un’occasione abbiamo sollevato il dibattito, ieri è arrivata la risposta dell’Oms. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha spiegato chiaramente che “non raccomanda l’uso di guanti da parte delle persone, in comunità. L’uso di guanti può aumentare il rischio di infezione, dal momento che può portare alla auto-contaminazione o alla trasmissione ad altri quando si toccano le superfici contaminate e quindi il viso”.

La dichiarazione è stata inserita nella sezione del sito ufficiale dell’Oms dedicata alle domande e risposte che hanno il compito di chiarire i dubbi dei cittadini. “L’uso di guanti da parte del pubblico negli spazi pubblici non è una misura di prevenzione raccomandata o comprovata. – si legge – Indossare guanti negli spazi pubblici non sostituisce la necessità di igiene delle mani, né offre alcuna misura aggiuntiva di protezione contro il virus COVID-19 rispetto all’igiene delle mani. I guanti non offrono una protezione completa contro la contaminazione delle mani, poiché i patogeni possono accedere alle mani attraverso piccoli difetti nei guanti o dalla contaminazione delle mani durante la rimozione dei guanti. Le persone possono anche trasferire agenti patogeni da una superficie all’altra toccando con le mani guantate o persino trasferendo agenti patogeni alla bocca, al naso o agli occhi se toccano il viso con le mani guantate”.

Fondamentale, invece, resta una corretta igiene delle mani, da lavare spesso secondo le indicazioni fornite dall’Oms stessa, che conclude: “In luoghi pubblici come i supermercati, oltre al distanziamento fisico, l’Oms raccomanda l’installazione di distributori di gel igienizzante per le mani all’ingresso e all’uscita. Migliorando ampiamente le pratiche di igiene delle mani, i Paesi possono aiutare a prevenire la diffusione del nuovo coronavirus”.

I guanti, oltre a non prevenire il rischio di contagio, hanno generato una nuova forma di inquinamento difficile da combattere. Come denunciato dall’associazione Plastic Free, si rischia l’emergenza ambientale se questi articoli continuano a essere abbandonati in strada anziché smaltiti correttamente.

Anche la direzione generale della Sanità portoghese ha spiegato che l’uso inappropriato dei guanti può essere addirittura un veicolo per la trasmissione del coronavirus mentre l’Istituto Superiore di Sanità ha sottolineato che i guanti sono necessari per il personale addetto alla pulizia, alla ristorazione o al commercio di alimenti e nel caso di assistenza ospedaliera o domiciliare a malati. Senza comunque dimenticare corretta igiene delle mani e il ricambio frequente.

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