Mobilità sostenibile: Milano la migliore, bene Napoli. Roma bocciata

Mobilità sostenibile in miglioramento in molte città italiane con la tendenza a spostarsi con basso impatto sull'ambiente: la fotografia di Legambiente

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© Anthony Fomin on Unsplash

La mobilità sostenibile migliora nelle grandi città come Milano e Napoli ma non a Roma. Cresce la tendenza a spostarsi con un minor impatto sull’ambiente, utilizzando mezzi alternativi come bici elettriche e monopattini o i mezzi pubblici, ma c’è ancora molto da fare visto che la pandemia da Covid-19 ha avuto un impatto importante sugli spostamenti degli italiani.

Il rapporto di Legambiente, costruito in collaborazione con Motus-E sulla mobilità a emissioni zero, ha fotografato i cambiamenti in corso nei nostri capoluoghi di provincia, attraverso indicatori che evidenziano le forme di mobilità che non producono inquinamento.

“In cinque grandi città italiane – Milano, Napoli, Venezia, Bologna, Torino e Firenze – più di un terzo degli spostamenti – tra il 34 e il 58% – si compie a piedi, in bici, in tram o bus elettrico, in treno, in metropolitana o con mezzi elettrici, dal monopattino all’auto, privati o in condivisione. Una pattuglia di città di medie dimensioni – Ferrara, Bolzano, Padova, Trento, Bergamo, Ravenna, Pesaro e Brescia – dimostra, poi, con numeri interessanti, come sia possibile la transizione verso un futuro senza inquinamento e traffico automobilistico”, spiega l’associazione ambientalista.

I dati dimostrano che la mobilità delle persone in città sta cambiando, con una sempre maggiore propensione a scegliere modalità a “emissioni zero”. Ad aprile, il comprensibile timore della promiscuità sui mezzi pubblici ha indotto tante persone a usare l’automobile, alcune la bicicletta, ma solo nelle città più grandi; nella nuova normalità post-covid19, le politiche adottate dai Comuni e dal governo saranno determinanti.

“Con la riapertura autunnale di uffici e scuole – dichiara Edoardo Zanchini, vicepresidente Legambiente – dobbiamo evitare l’aumento di congestione e smog, per questo è indispensabile rafforzare spostamenti ciclabili e intermodalità nelle città italiane. Ossia la migliore combinazione tra Trasporto pubblico locale e le diverse forme di sharing, spostamenti sicuri in bici, monopattini e a piedi. È una ricetta che fa bene alle città, all’ambiente e che aiuta i cittadini”.

I dati nel dettaglio mostrano come Milano sia, tra le città più grandi, la migliore riguardo alla mobilità sostenibile, nel mix di indicatori individuati. Spicca il 53% di accessibilità, che tiene conto del trasporto pubblico, dei servizi di sharing mobility. Gli spostamenti sostenibili vanno oltre il 50% (precisamente 58%), poi, avvengono in modalità sostenibile. Anche Bologna ha un approccio incoraggiante, soprattutto sull’uso di mezzi “green” per i movimenti in città (43%), mentre il dato dell’accessibilità è ancora fermo al 27%.

Napoli si dimostra una città “verde”, in materia di spostamenti, raggiungendo il 50% di spostamenti a impatto zero. Non male, poi, nemmeno il 35% registrato sull’accessibilità. Tra le metropoli, la performance più deludente, secondo il report di Legambiente, è quella di Roma, al 30% per i servizi di accessibilità e solo al 16% per gli spostamenti elettrici, in bici o a piedi. Uno degli aspetti più negativi della ricerca, infine, è l’impossibilità di calcolare i parametri per numerose città, specie di provincia. Da Nord a Sud, senza grosse distinzioni in questo caso.

Alcune città già puntano con decisione all’elettrificazione dei mezzi entro il 2030: il TPL di Milano sarà tutto elettrico per quell’anno, nel centro di Bologna saranno consentiti solo mezzi elettrici, pubblici o privati. Torino si è lanciata all’inseguimento. In tutta Italia, nel corso del 2019 le auto elettriche e i mezzi elettrici targati (ciclomotori) sono passati da 36 a 61 mila, soprattutto immatricolati nelle città capoluogo. Sono raddoppiati (a marzo 2020 rispetto a gennaio 2019) anche i punti di ricarica pubblici, oggi 13 mila. Le e-bike e i “personal transporter elettrici” (come i monopattini) in circolazione nel Paese sono ormai ben oltre il milione (purtroppo, non essendo targati, non abbiamo i dati cittadini). 

“La MEZ, mobilità emissioni zero – spiega Andrea Poggio, responsabile mobilità di Legambiente – non è solo né tanto auto elettrica, ma spostamenti e viaggi che si avvalgono di tanti mezzi e servizi di mobilità sostenibile: piedi, bici, micromobilità elettrica, auto elettrica, in sharing o di proprietà, bus elettrici, tram, treni, metro, ascensori, scale mobili, funivie, cremagliere. Il mezzo o il servizio di mobilità più utile, comodo, efficiente, economico disponibile: purché a emissioni (inquinanti e CO2) basse o nulle”.