Home Italia L’Italia verso la transizione ecologica con iniziative di educazione ambientale

L’Italia verso la transizione ecologica con iniziative di educazione ambientale

Firmato al dicastero dal Ministro della Transizione Ecologica Cingolani e dal presidente del Museo nazionale delle arti del XXI secolo (MAXXI) Melandri il protocollo Mite-MAXXI su iniziative di informazione ed educazione ambientale

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E’ stata ufficializzata con un protocollo d’intesa firmato dal ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani e dal presidente della Fondazione MAXXI Giovanna Melandri la collaborazione tra le due istituzioni per  programmi e iniziative comuni sull’informazione e l’educazione ambientale, in relazione a progetti espositivi del museo.  La firma è avvenuta lo scorso 25 maggio al dicastero di via Cristoforo Colombo a Roma.

In particolare, la sinergia sarà volta a promuovere iniziative artistico-culturali e di ricerca in materia ambientale e di sviluppo sostenibile, anche mediante la realizzazione di concorsi di idee, esposizioni, incontri, cicli di conferenze e l’organizzazione di spazi aperti per laboratori interattivi.

Come si legge nel testo del protocollo, “il ministero si impegna a garantire la coerenza delle iniziative concordate tra le parti sotto il profilo di una cultura ambientale e della transizione ecologica” e a “valutare ogni altra forma possibile di sostegno ai programmi di informazione ed educazione ambientale promossi dalla Fondazione MAXXI nonché alle attività espositive che abbiano uno specifico e rilevante significato di promozione della sostenibilità ambientale, della transizione ecologica, della tutela della biodiversità e del contrasto ai fenomeni di degrado degli ecosistemi”. Mentre il MAXXI si impegna tra l’altro a favorire, attraverso la propria programmazione, lo sviluppo e l’attuazione delle iniziative e dei progetti in materia.

Il protocollo ha una durata di due anni. Lo sviluppo delle iniziative connesse al protocollo avviene nei limiti delle risorse organizzative e finanziarie del ministero e non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.