Rinnovabili, in Sicilia il primo parco eolico galleggiante del Mediterraneo

Al largo di Marsala le prime turbine galleggianti per un investimento di 740 milioni

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In Sicilia potrebbe nascere il primo parco eolico galleggiante del Mediterraneo. L’impianto, chiamato 7Seas Med, dovrebbe sorgere al largo di Marsala ed essere composto da 25 pale galleggianti da 10 megawatt ciascuna posizionate a una distanza di circa 35 chilometri dalla costa.

Il progetto comporta un investimento di 741 milioni di euro ed è stato presentato prima dello scoppio della pandemia al ministero dell’Ambiente e al ministero delle Infrastrutture. A svilupparlo sarà la società danese Copenhagen Offshore Partners con il sostegno del fondo Copenhagen Infrastructure Partners, specializzato in grandi progetti di energia rinnovabile in tutto il mondo.

Secondo quanto dichiarato al Sole 24 Ore dal progettista Luigi Severini, che ha firmato anche il progetto del parco eolico offshore di Taranto, il programma prevede di avviare il cantiere nel 2023.

La tecnologia che verrà utilizzata si chiama TetraSpar ed è stata sviluppata da Henrik Stiesdal, il padre dell’energia eolica danese che è stato fino al 2014 il Chief Technology Officer di Siemens Wind Power, oggi Siemens Gamesa. Sotto i suoi occhi il settore è cresciuto da zero ai 600 gigawatt installati oggi nel mondo.

Ora si sta dedicando al segmento più in crescita di questa tecnologia, l’offshore, che nell’ultimo decennio è cresciuto del 30 per cento all’anno, grazie allo sviluppo di turbine sempre più grandi e più potenti, con una drastica riduzione dei costi. L’eolico offshore è diventato un elemento centrale nella generazione elettrica del Nord Europa benché ad oggi rappresenti ancora meno dell’1 percento della produzione mondiale di elettricità.

Tuttavia, ciò che è stato possibile realizzare nell’Europa del Nord, in Cina e sulla costa orientale degli Stati Uniti, dove i fondali marini sono bassi e consentono l’installazione di turbine fisse, sarebbe di più difficile attuazione nel resto del mondo a causa dei fondali molto profondi.

Per questo si è pensato a turbine galleggianti che permetterebbero di generare energia illimitata a emissioni zero. In Sicilia, dove sarà realizzato il primo parco eolica galleggiante, il fondale ha circa 300 metri di profondità e quindi si presta a meraviglia per questo tipo di turbine.

L’International Energy Agency stima che le turbine eoliche galleggianti potrebbero fornire elettricità sufficiente a soddisfare 11 volte la domanda mondiale di elettricità, in base alle proiezioni del fabbisogno previsto nel 2040.