I trend cosmetici del 2021: salgono i prodotti per l’igiene in calo il make-up

Le mutate esigenze hanno spostato il mercato della cosmetica verso nuovi prodotti: si punta tutto sugli occhi e cresce la vendita di igienizzanti

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© Breakingpic on Pexels

Un nuovo modo di pensare i prodotti cosmetici, una minore disponibilità economica e un diverso stile di vita stanno dettando nuovi trend nel mercato cosmetico. L’emergenza da coronavirus ha, infatti, cambiato molte cose pesando come un macigno sulle aziende cosmetiche che rilanciano sul piano della ricerca ed innovazione per rispondere alle mutate esigenze di consumo del mercato, italiano e globale, legate alla pandemia.

Molte aziende durante questo anno molto critico non si sono fermate, piuttosto hanno riconvertito la produzione per fabbricare gel igienizzanti per le mani, il cosmetico in assoluto più richiesto dal mercato per circa due mesi e che adesso si è stabilizzato in termini di volumi. Questi prodotti rimarranno nell’uso quotidiano, permettendo alle aziende di cogliere un’opportunità con l’apertura di un nuovo mercato. Durante l’emergenza di primavera 2020 e durante la seconda, ma diversa, emergenza di autunno 2020 le abitudini di acquisto sono cambiate: più prodotti per l’igiene del corpo, in forte riduzione make-up, solari e dermocosmesi, blocco dei prodotti professionali (salvo sporadici casi di rivendita) e prodotti lusso, mentre crescono i consumi di prodotti per capelli e colorazione domestica.

Malgrado quanto accaduto, il mercato on-line della cosmetica ha avuto un incremento solo del 40%, che è un’inezia rispetto ad altri mercati che hanno sfiorato cifre pari al 300%. In particolare ciò è accaduto in Italia. Cerchiamo di capire il perché.

Contrariamente a quanto si possa supporre la cosmetica non è più un prodotto di vendita assistito; gli unici canali che si suppone diano assistenza sono le farmacie e le erboristerie (con le loro declinazioni: parafarmacie, negozi bio, negozi monomarca). In realtà la difficoltà di saper scegliere un cosmetico in Italia è molto sentita.

Esiste una mancanza della conoscenza di base per distinguere un cosmetico dall’altro: capire se eco-sostenibile, derivato da vegetali e da fonti rinnovabili. Spesso si è acquistato un cosmetico per status-symbol, poi per gruppi di appartenenza con i quali ci si identifica. Questa tendenza degli ultimi trent’anni non ci ha permesso di conoscere a fondo ciò che l’industria cosmetica ci propone e ci suggerisce di consumare oltre la necessità.

Quando decidiamo di acquistare un cosmetico dobbiamo valutare alcuni parametri. Il primo riguarda l’obbligo del venditore di informarci sulla composizione del prodotto, che deve essere presente proprio come sulla confezione. Per fare una scelta sostenibile è opportuno anche sapere com’è composto il packaging e capire che impatto avranno sull’ambiente il flacone e l’astuccio. Inoltre, vediamo se sono presenti gli ingredienti funzionali che rendono un prodotto adatto a una specifica esigenza piuttosto che a un’altra.

Altra variabile importante è il prezzo, che non sempre corrisponde alla qualità del prodotto. Affinché i principi attivi contenuti in un cosmetico siano efficaci, infatti, la loro concentrazione deve essere superiore a un certo valore e ciò non sempre incide sul costo finale.

Informarsi è il primo passo per diventare consumatori consapevoli. Nel 2021 l’industria cosmetica punta fortemente sulla “Safe Beauty”. Secondo svariate analisi di mercato commissionate da grandi case produttrici di cosmetici, il consumatore chiederebbe che i prodotti cosmetici ci proteggano da vari microrganismi. Tuttavia, non dobbiamo correre il rischio di chiedere al cosmetico di avere funzionalità che solo un farmaco può avere.

Un po’ di consapevolezza ci permetterà di essere più liberi e padroni delle nostre scelte in un mercato in cui spendiamo molti soldi. Secondo una ricerca ISTAT del 2018, una famiglia spende in media al mese più in prodotti cosmetici che in frutta e verdura.

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