Plastica monouso, Italia pronta a vietare anche bicchieri e palloncini

L'Italia sarà tra i primi paesi a recepire la direttiva europea sulla messa al bando della plastica usa e getta, ma con un plus: vietati anche palloncini e bicchieri

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Dopo che l’Europa ha deciso di bandire, entro il 2021, l’utilizzo di vari prodotti in plastica monouso, come piatti, posate e cannucce, l’Italia potrebbe essere il primo paese a recepire la direttiva europea relativa al divieto “dell’usa e getta” e ad estenderla anche a bicchieri e palloncini.

Le misure dell’Europa e dell’Italia rappresentano un concreto e reale impegno per ridurre al minimo il consumo di plastica monouso ed il numero di rifiuti che popolano mari ed oceani. Un forte segnale per affrontare il problema relativo alla plastica che rappresenta una delle principali sfide presenti e future della società moderna.

La plastica, infatti, è un materiale altamente inquinante in ogni fase del suo ciclo di vita. Dall’estrazione dei combustibili fossili, ai processi di lavorazione (con la produzione degli additivi plastici) e di utilizzo da parte dei consumatori (molto spesso scorretto), fino alle tecnologie di gestione dei rifiuti che comportano il rilascio di materiale tossico nell’ambiente.

Per questa ragione è necessario incoraggiare il riciclo dei materiali plastici, e, soprattutto, interventi capaci di limitare l’utilizzo di prodotti in plastica monouso, favorendo la nascita di un futuro “plastic free”.

I dati del riciclo della plastica in Italia

Per limitare l’impatto ambientale della plastica è necessario incrementare i tassi di riciclo nazionali ed europei.

Come si apprende dal rapporto “L’Italia del Riciclo 2019”, a cura di Fise Unicircular e Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, è evidente un importante miglioramento dei dati relativi al riciclo della plastica nel nostro paese.

Come si apprende dal documento, infatti, “il riciclo degli imballaggi è aumentato da 701 kt nel 2009 a 1.020 kt nel 2018, con un aumento di 319 kt pari al 45%. Sul totale di imballaggi di plastica immessi al consumo la percentuale di quelli avviati al riciclo è aumentata dal 33 al 45%, a fronte di un obiettivo europeo del 50% al 2025 e del 55% al 2030. A livello europeo il tasso di riciclo degli imballaggi in plastica rispetto all’immesso al consumo è passato dal 32% del 2009 al 42% del 2017 (ultimo anno disponibile): l’Italia, rispetto alle principali economie europee, si attesta al terzo, dopo Germania e Spagna entrambe al 48%. Nei dieci anni analizzati il riciclo degli imballaggi in plastica è notevolmente aumentato ma, per raggiungere i nuovi obiettivi europei, è importante superare gli ostacoli tecnici ed economici che, ad oggi, non permettono di riciclare alcune tipologie di polimeri come le plastiche miste. È necessario, quindi, investire in ricerca e innovazione, elementi chiave per la transizione verso l’economia circolare del settore della plastica.”

Dai dati del rapporto emerge che, il riciclo della plastica, risulta essere uno strumento essenziale ma non sufficiente per limitarne gli impatti ambientali, a causa della difficoltà dei processi di riciclo di alcuni prodotti.

Per questo motivo, la direttiva europea che vieta dal 2021, l’utilizzo di prodotti in plastica monouso (posate, piatti, cannucce) ed il conseguente impegno dell’Italia nel recepire la direttiva stessa, vietando altri due prodotti in più rispetto all’Europa (bicchieri e palloncini), rappresentano dei forti segnali per limitare il fenomeno dei rifiuti di plastica nel mondo.

L’impegno dell’Europa e dell’Italia per un futuro plastic free

La direttiva europea, che mira a bandire, entro il 2021, l’utilizzo di vari prodotti in plastica monouso, come piatti, posate e cannucce, è più che mai necessaria per limitare il consumo di prodotti “usa e getta”.

A tal proposito, l’Italia, potrebbe godere di un primato “green”. Il nostro paese, infatti, potrebbe essere il primo dell’U.E., a recepire la direttiva europea sul divieto “dell’usa e getta”.

Come sottolineato dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, “grazie al grande lavoro che sta svolgendo il Parlamento, l’Italia è l’unico Paese a recepire la direttiva europea sul divieto dell’uso e getta estendendolo anche ai bicchieri e ai palloncini.

Questa norma, che grazie al lavoro di Barbara Floridia, Pietro Lorefice, a tutta la commissione ambiente e della commissione europea del Senato, è stata approvata, ora va in Aula per l’approvazione nella legge delega europea.

La plastica usa e getta è un problema e va affrontato in modo drastico e deciso. Tra i 6 e i 7 miliardi di bicchieri di plastica usa e getta vengono utilizzati in un anno solo in Italia, e rappresentano il 20% dei rifiuti marini in tutto il mondo. I palloncini sono uno dei maggiori pericoli per foche, tartarughe e uccelli marini. Per questo è importante e urgente ridurre l’usa e getta. Solo intervenendo nella nostra quotidianità abbiamo la possibilità di difendere il pianeta, perché abbiamo solo questo e dobbiamo tutelarlo.

Esistono alternative, usiamole.”

Dunque, in caso di approvazione finale, l’Italia potrebbe essere all’avanguardia rispetto agli altri paesi dell’Unione Europea.

Le misure dell’Italia e dell’Europa ed i dati incoraggianti del riciclo della plastica ci consentono di sperare in un futuro “plastic free”, che non appare più un’utopia, ma una concreta e reale possibilità.